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Si è tenuta mercoledì 9 febbraio, al Teatro Coccia, la première del film basato sull’opera Cassandra, in te dormiva un sogno.

Le riprese del film di Cassandra sono iniziate nell’autunno 2020, in occasione della diretta Youtube dell’opera. Una volta concluse, il Teatro Coccia ha inserito una maratona del film nella Stagione 2022. Conclusa la première, infatti, replicherà nelle serate di mercoledì 16 febbraio e mercoledì 2 marzo.

Per gli artisti coinvolti si tratta di un progetto ambizioso. Non è certo semplice trasporre l’opera all’interno del mezzo cinematografico, ma Cassandra rappresenta per loro un gesto coraggioso. Un gesto di rilancio realizzato, attraverso “un atto profondamente creativo”, in un momento terribile per il teatro.

Un viaggio nella mitologia greca

Ad arricchire la première ci ha pensato la lezione introduttiva di Mitologia tenuta dal Professor Giorgio Bellomo.
Bellomo, partendo dalla caduta di Troia, ha unito sapientemente il racconto letterario, nelle sue molteplici versioni, e i temi del film di Daniele Salvo.

In primis ha posto la figura di Cassandra in relazione a due caratteristiche, la profezia e la verginità, che la definiscono. Dunque ha ricordato come il tempo del mito sia non lineare, ma circolare e parallelo. Gli eventi e i personaggi del racconto creano parallelismi all’interno di una narrazione circolare.

Per questa ragione, la lezione stessa di Bellomo ha avuto un andamento simile, tornando periodicamente all’origine dei fatti. Ma di quali fatti?
In primis i fatti della guerra di Troia da cui si dipana il viaggio nell’inconscio di Cassandra nel film. Ha ricordato le profezie fatte dalla stessa, passando per l’ubris di Aiace e l’ira del dio Apollo.

Attraverso i temi della bellezza e della discordia, Bellomo ha percorso a ritroso la mitologia fino all’origine del mondo, che i Greci ponevano in Caos. Discordia, con le sue sorelle, rappresenta sia l’inizio che la fine di questo racconto, di cui abbiamo visto gli ultimi momenti nelle scene in proiezione.

Cassandra, Il film

Conclusa la lezione, il direttore del teatro, Corinne Baroni, ha dato il via alla proiezione. L’accoglienza del pubblico è stata molto positiva: in primis per le tre protagoniste, ma anche per l’atmosfera, le scene e i costumi. 

Fin dalla primissima immagine sono apparsi chiari riferimenti alla circolarità del tempo mitico. Come nelle parole di Thanatos che definisce Zeus il dio “primo e ultimo”.

A proposito di Thanatos, l’ottima interpretazione di Melania Giglio catalizza l’attenzione su un personaggio che è anche tema portante. La morte infatti è sempre presente, nella città devastata dalla guerra, ora al fianco di Cassandra, ora di Ecuba e il nipotino Astianatte. La voce versatile e la forte espressività di Giglio accompagnano Cassandra in viaggio e nelle sue visioni. Questi elementi facilitano la resa cinematografica di un’opera come Cassandra, che, priva di una “trama” in senso tradizionale, rappresenta un viaggio nell’inconscio.

Ad ogni modo il film rimane, nonostante gli effetti speciali e le immagini aggiunte, un prodotto per gli amanti dell’opera e il bel canto. I personaggi di Cassandra ed Ecuba sono espressione della tradizione all’interno di uno spettacolo contemporaneo.

Se siete dunque degli appassionati d’opera aperti a nuovi approcci Cassandra, in te dormiva un sogno farà per voi.
Non perdetevi le prossime repliche, acquistate il vostro biglietto presso la biglietteria del teatro oppure online.

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