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Fino al 7 novembre 2021, presso il Parco del Valentino di Torino, avrà luogo la mostra d’arte “Memory Matters”, promossa dall’associazione Sandretto Re Rebaudengo e da Biennale Democrazia in collaborazione con Black History Month Florence. Woke movement e cancel culture saranno i protagonisti di una riflessione sul nostro rapporto con il passato. 

 

Visita guidata per gli studenti

 

In occasione della mostra, la Prof.ssa Elisabetta Galeotti, docente di Filosofia Politica all’Università del Piemonte Orientale, terrà una visita guidata riservata agli studenti UPO.
La visita si svolgerà in data 6 novembre. La professoressa illustrerà la mostra e aggiungerà una discussione sui temi della memoria, del passato e delle opere che possono risultare offensive. L’evento sarà l’occasione per riunire gli studenti UPO in una lezione dinamica e in presenza. Ciò avverrà, infatti, al fine creare un forte scambio di opinioni filosofiche e non.

Woke movement e cancel culture

 

“Memory Matters” si svolge nella cornice del Parco del Valentino di Torino, luogo simbolo della memoria collettiva italiana. I monumenti che ancora oggi abitano il parco sono oggetto degli interventi di quattro artisti: Leone Contini, Alessandra Ferrini, Muna Mussie e Adji Dieye in collaborazione con Silvia Rosi.
Vengono affrontati i temi della temporaneità e della “cancel culture”. Infatti, si interroga lo spazio di conservazione della memoria pubblica, introducendo le dimensioni dell’invisibile e del temporaneo.

 

La Mostra in breve

 

L’intervento di Leone Contini indaga catalogazione ed esposizione come processi di produzione della memoria.
Adji Dieye ha collaborato con Silvia Rosi per sviluppare una riflessione sul lessico della propaganda e della pubblicità nello spazio pubblico.
Alessandra Ferrini, invece, rievoca il passato del parco quale luogo di rappresentazione politica, accompagnando il pubblico con un intervento audio che si snoda per tappe e si sofferma su tracce visibili e invisibili del processo di costruzione dell’identità nazionale.
Infine, Muna Mussie, attraverso un’installazione e un’esibizione, propone una riflessione sulla memoria privata e collettiva, sulla temporaneità del monumento e sull’oblio della storia.

 

Contatti

 

Per poter partecipare alla visita guidata scrivere a elisabetta.galeotti@uniupo.it con oggetto “Mostra: Memory Matters”

 

Un articolo a cura di Lucia Lerco.

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