Venerdì 2 ottobre torna il World College Radio Day 2026, la giornata internazionale che riunisce le radio universitarie e studentesche di tutto il mondo. Un appuntamento capace di attraversare Paesi, lingue e culture attraverso il mezzo che, forse più di ogni altro, sa trasformare una voce in un incontro. WCRD 2026: RadUni rappresenta l’Italia nella maratona mondiale

Giunta alla sua sedicesima edizione, la manifestazione sarà accompagnata dal tema “HOPE – Always In The Air!”, un invito a tenere viva la speranza e a riconoscere nella radio uno spazio libero di partecipazione, creatività e dialogo. Centinaia di emittenti si uniranno per celebrare il valore culturale e sociale della radio universitaria.

Una maratona radiofonica lunga 26 ore

Il cuore del WCRD 2026 sarà una grande maratona internazionale di 26 ore, realizzata grazie al contributo di emittenti e network provenienti da tutto il pianeta.

Il viaggio radiofonico coinvolgerà 35 stazioni e reti nazionali di 25 Paesi, attraversando cinque continenti. Dalle Isole Marshall alla Nuova Zelanda, dall’Asia all’Europa, fino alle Americhe, il testimone passerà di ora in ora tra giovani speaker, redazioni universitarie, musicisti e comunicatori.

La diretta potrà essere ascoltata attraverso il player ufficiale del World College Radio Day, mentre programma, aggiornamenti e approfondimenti sono disponibili sul sito ufficiale del World College Radio Day.

WCRD 2026: RadUni rappresenta l’Italia nella maratona mondiale

A rappresentare l’Italia nella maratona mondiale sarà RadUni, l’associazione che mette in rete i media e gli operatori radiofonici universitari italiani.

La partecipazione di RadUni porta all’interno del WCRD esperienze, idee e voci provenienti dalle diverse realtà del circuito nazionale. Un mosaico sonoro che racconta la radio come laboratorio di formazione, palestra professionale e strumento capace di avvicinare università, territori e nuove generazioni.

Nel programma internazionale, RadUni figura accanto ad altre importanti reti europee, come Radio Campus France per la Francia, ARU per la Spagna e diversi network universitari di Germania, Austria, Croazia, Svezia, Grecia, Irlanda e Regno Unito.

L’appuntamento con lo spazio italiano è previsto venerdì 2 ottobre, dalle ore 12 alle 13. Sessanta minuti per ascoltare il presente e immaginare il futuro attraverso lo sguardo delle radio universitarie.

“Hope is always in the air”: la speranza viaggia via radio

Il tema scelto per il 2026 racconta bene la natura della radio: invisibile, immediata e capace di superare qualsiasi distanza.

La speranza è “sempre nell’aria” quando una giovane voce trova un microfono dal quale esprimersi, quando un artista indipendente incontra il proprio pubblico o quando una comunità riesce a raccontare esperienze che difficilmente troverebbero spazio nei grandi mezzi di comunicazione.

Il World College Radio Day valorizza proprio questa energia. Le radio universitarie sono luoghi nei quali sperimentare linguaggi, acquisire competenze, produrre informazione e costruire relazioni. Sono spazi aperti nei quali la creatività può crescere senza essere subordinata alle sole logiche commerciali.

Radio 6023 insieme alla rete RadUni

Anche Radio 6023, radio universitaria e realtà appartenente alla rete RadUni, condivide lo spirito di questa giornata internazionale.

Da Vercelli al resto del mondo, il filo conduttore rimane lo stesso: offrire spazio alle nuove generazioni, raccontare il territorio, creare occasioni formative e utilizzare la radio per costruire comunità.

La presenza di 6023 APS ETS nella rete nazionale permette inoltre di collegare le esperienze locali a progetti condivisi, come ARCE – Comunità Educanti Inclusive e Solidali, nel quale l’associazione opera come antenna territoriale per il Piemonte.

Come ascoltare il WCRD 2026: RadUni rappresenta l’Italia nella maratona mondiale

Per seguire la maratona basta collegarsi venerdì 2 ottobre ai canali ufficiali:

L’invito è semplice: accendere la radio, indossare le cuffie e lasciarsi trasportare da 26 ore di musica, racconti, interviste e prospettive provenienti da tutto il mondo.

Perché il World College Radio Day 2026 non è soltanto una celebrazione del mezzo radiofonico. È la dimostrazione che, quando le voci si incontrano e fanno rete, la speranza può davvero continuare a viaggiare nell’aria.

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