Tutti i Dipartimenti dell’Università del Piemonte Orientale metteranno a disposizione le proprie competenze per affrontare l’emergenza COVID-19.

 

Mercoledì 22 Aprile, alle ore 11, si è tenuta sulla piattaforma Google MEET una video-conferenza interattiva indetta dell’Università del Piemonte Orientale intitolata “L’UPO indirizza la ricerca contro il Coronavirus”. L’incontro, moderato dal responsabile della comunicazione Paolo Pomati, ha visto come interlocutori il Rettore Gian Carlo Avanzi, il Prorettore e delegato alla didattica Roberto Barbato e il delegato alla ricerca scientifica Emanuele Albano. L’obiettivo di questa conferenza è stato quello di illustrare un programma che contiene 46 progetti di ricerca, finalizzati ad analizzare, studiare e comprendere il fenomeno del COVID-19 in tutte le sue implicazioni: sanitarie, economiche, politico-istituzionali, etiche e comunicative.

Il Rettore Gian Carlo Avanzi ha sottolineato come “siamo di fronte ad un evento eccezionale” e che è necessario fare tutto il possibile per capire le conseguenze di questa emergenza, soprattutto con uno sguardo verso il futuro per evitare che una situazione di questo genere possa ripresentarsi. Per questo motivo è stato dato il via ad una progettazione composta da 46 progetti di ricerca che coinvolgono tutti i dipartimenti in uno sforzo interdisciplinare per poter comprendere questo fenomeno sotto tutti gli aspetti.

 

Dal sito uniupo.it

Come riportato dal Rettore, «L’Università è il mondo privilegiato dove è possibile trovare convergenza di tutti gli ambiti disciplinari e avviare una ricerca globale che consideri tutti gli aspetti. È il luogo fisico dove trovano convergenza tre grandi missioni: formare una classe intellettuale, dirigente e tecnica in grado di gestire i nuovi problemi; analizzare e ricercare soluzioni; collaborare con le comunità per migliorarne gli standard di vita».

 

Nella promozione di una ricerca che possa essere il più trandisciplinare possibile, il delegato alla ricerca scientifica Emanuele Albano ha elencato i campi disciplinari sui quali si concentreranno i progetti di ricerca:

  • analisi sanitaria sui meccanismi di insorgenza e diffusione del Covid-19, ricerca su test diagnostici, analisi del rapporto medico-paziente e creazione di una biobanca di campioni biologici;
  • studi farmacologici;
  • analisi climatico-ambientale relativa alla diffusione dell’epidemia;
  • ricerca sugli effetti economici e sociali;
  • studi sulla gestione politico-istituzionale di una situazione di emergenza;
  • analisi sulla comunicazione istituzionale e lotta alle fake news;
  • ricerche in ambito etico che spaziano dalla bioetica all’antropologia;
  • studi sul tracking dei contagi e degli spostamenti dei cittadini mediante app.

Il Professor Albano ha sottolineato come i progetti di ricerca coinvolgeranno tutti i Dipartimenti dell’Ateneo, ma vedranno anche la collaborazione tra docenti, dottorandi, ricercatori e studenti, sottolineando, in questo modo, l’importanza di una forte rete per la diffusione di pratiche e competenze a 360 gradi.

In conclusione, il Rettore ha voluto rimarcare l’importanza del fatto che ciò che “l’Università del Piemonte Orientale vuole fare è spingere sulla dimensione della ricerca.” Per questo motivo, è stato sottolineato come questa azione sia coerente con il piano programmatico dell’Ateneo di rendere sempre più uniti tra loro i Dipartimenti e i territori di Alessandria, Vercelli e Novara, in uno scambio continuo anche con gli Atenei della Regione Piemonte.

Per maggiori informazioni, visitate il sito uniupo.it