Venerdì 15 e domenica 17 febbraio al Teatro Coccia protagonista è stata l’opera mozartiana “Le nozze di Figaro”, scritta a fine Settecento dal grande compositore su libretto di Lorenzo da Ponte.

Il pubblico numeroso in entrambe le rappresentazioni ha apprezzato l’attenta direzione della giovane Erina Yashima che ha saputo guidare con sicurezza l’Orchetstra Giovanile “Luigi Cherubini” nella complessa partitura. Un plauso particolare va all’artista del clavicembalo Maria Silvana Pavan, che ha davvero sottolineato con maestria i passaggi musicali più settecenteschi dell’Opera.

Molto apprezzati tutti gli interpreti, tra i quali meritano davvero una citazione i protagonisti principali: I Conti di Almaviva Vittorio Prato e Francesca Sassu, Susanna interpretata da Lucrezia Drei e Simone Del Savio nei panni di Figaro. Accattivante il ruolo en travesti di Cherubino, interpretato da Aurora Faggioli, sicura e coinvolgente anche nell’interpretazione.
Buona la prova del coro San Gregorio Magno, diretto dal Maestro Rolfi e degli altri artisti e ballerini che hanno seguito le vicende sentimentali e gli equivoci amorosi dei protagonisti.

Vittorio Prato


Una menzione a parte, tuttavia, deve essere riservata alla scenografia di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, ai costumi di Maurizio Galante ed alla calibrata e curata regia di Giorgio Ferrara.
Certamente assistere ad uno spettacolo di lirica ammirando sul palcoscenico la messa in scena di un artista – premio Oscar – quale Ferretti ha davvero fatto la differenza.
Gli applausi, dunque, sono stati convinti ed entusiasti per tutti gli artisti e per la visione di un palcoscenico certamente da “grande teatro”, quale il Coccia vuole essere per gli amanti della lirica.

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