Dal 25 al 28 giugno il borgo di Ostana ospita la XVIII edizione del Premio Ostana, uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati alle lingue madri. Tra letteratura, musica, cinema e diritti culturali, il festival celebra la biodiversità linguistica come patrimonio dell’umanità.
C’è un luogo, ai piedi del Monviso, dove ogni anno il mondo si incontra attraverso le parole. Un luogo in cui lingue parlate da milioni di persone dialogano con idiomi custoditi da poche migliaia di parlanti, senza gerarchie e senza confini. Quel luogo è Ostana, piccolo borgo occitano della Valle Po che dal 25 al 28 giugno 2026 ospiterà la diciottesima edizione del Premio Ostana – Scritture in lingua madre.
Un evento unico nel panorama internazionale che da quasi vent’anni promuove il valore delle lingue madri come strumenti di espressione, identità, memoria e libertà.
“La libertà sta sul margine”
Il motto scelto per l’edizione 2026 è tanto poetico quanto attuale: “Es sus la talvèra qu’es la libertat”, ovvero “La libertà sta sul margine”.
Un verso tratto dall’opera dello scrittore occitano Joan Bodon che invita a guardare ai margini non come luoghi di esclusione, ma come spazi fertili di incontro, contaminazione e innovazione culturale.
In un’epoca caratterizzata da processi di omologazione linguistica e culturale, il Premio Ostana rivendica il valore della diversità come risorsa e come forma di resistenza creativa.
Un messaggio che risuona con forza anche nel mondo universitario, dove l’incontro tra lingue, culture e prospettive differenti rappresenta uno dei principali motori della conoscenza.
Otto premi per otto lingue del mondo
L’edizione 2026 premierà autori, artisti e studiosi provenienti da continenti diversi, accomunati dall’impegno nella valorizzazione delle proprie lingue madri.
Tra le lingue protagoniste figurano:
- ewé e tem del Togo;
- creolo della Réunion;
- arbëreshe;
- santali dell’India;
- faroese delle Isole Faroe;
- basco;
- friulano;
- occitano.
Attraverso incontri pubblici, dialoghi, letture, concerti e proiezioni cinematografiche, il festival offrirà ai partecipanti la possibilità di conoscere storie, tradizioni e percorsi culturali spesso poco presenti nei circuiti mediatici tradizionali.

Lingue come diritti culturali
Uno degli aspetti più interessanti del Premio Ostana è la sua capacità di trasformare la tutela linguistica in una riflessione più ampia sui diritti umani e culturali.
Le lingue minoritarie non rappresentano soltanto un patrimonio storico da conservare, ma strumenti vivi attraverso cui le comunità interpretano il presente e immaginano il futuro.
Per questo il Premio è sostenuto dall’UNESCO nell’ambito del Decennio Internazionale delle Lingue Indigene 2022-2032 e collabora con importanti reti europee dedicate alla diversità linguistica.
Un approccio che trova particolare interesse anche nelle università contemporanee, sempre più impegnate nel promuovere il dialogo interculturale e la valorizzazione delle differenze.
Nasce la Maison des Lengas
Tra le novità più significative del 2026 spicca l’inaugurazione della Maison des Lengas, la nuova “Casa delle Lingue”.
Realizzata attraverso il re
cupero dell’Antica Casa Bovero, la struttura nasce con l’obiettivo di ac
cogliere durante tutto l’anno scrittori, linguisti, artisti, ri
cercatori e operatori culturali impegnati nella tutela delle lingue minoritarie.
Più che una semplice residenza, la Maison des Lengas si propone
come laboratorio permanente di incontro, ricerca e scambio internazionale, trasfor
mando Ostana in un punto di riferimento stabile per la biodiver
sità linguistica europea e mondiale.
Un messaggio che parla anche ai giovani
In un contesto globale in cui molte lingue rischiano di scomparire nel giro di poche generazioni, il Premio Ostana propone una riflessione che riguarda da vicino anche il mondo studentesco.
Difendere una lingua significa infatti preservare una visione del mondo, una memoria collettiva, una modalità unica di raccontare la realtà.
Per questo il festival continua a rappresentare un laboratorio prezioso per chi studia comunicazione, lingue, letteratura, antropologia, educazione e patrimonio culturale.
La biodiversità linguistica, proprio come quella naturale, non è un’eredità del passato ma una responsabilità verso il futuro.
Un festival internazionale nel cuore delle Alpi
In quasi vent’anni di attività il Premio Ostana ha accolto oltre cinquanta lingue provenienti da Europa, Africa, Asia, Americhe e Oceania, costruendo una rete internazionale di relazioni che continua a crescere anno dopo anno.
Dal 25 al 28 giugno 2026 il piccolo borgo occitano tornerà così a diventare un crocevia di culture, voci e storie diverse, dimostrando che anche dai margini possono nascere idee capaci di parlare al mondo intero.
Tutti gli incontri sono a ingresso libero e gratuito.
Informazioni utili
📍 Ostana (CN) – Borgata Miribrart
📅 Dal 25 al 28 giugno 2026
🎟 Ingresso libero e gratuito
📺 Cerimonia finale trasmessa in streaming e radio grazie alla collaborazione con Radio Beckwith.