Martedì 21 ottobre noi servizio civilisti di Radio 6023 abbiamo partecipato alla conferenza stampa dedicata a “Poveri Cristi”. Si tratta di uno spettacolo teatrale di e con Ascanio Celestini: attore teatrale, regista cinematografico, scrittore e drammaturgo. L’evento è promosso e organizzato da Fondazione Comunità Novarese in occasione dei suoi 25 anni e andrà in scena giovedì 6 novembre alle 21.00 sul palco del Teatro Faraggiana di Novara.
Ecco maggiori informazioni su questo evento, non solo artistico, ma anche benefico.
I Poveri Cristi
Ma chi sono i Poveri Cristi?
Per come li conosciamo, sono quei personaggi “brutti” che appaiono sui giornali quando accade qualcosa di grave, scandaloso. L’interpretazione celestiniana invece li vede come “santi laici” quando succede un prodigio. In questo caso non sono vittime: al contrario, sono uomini e donne che ogni giorno compiono il miracolo (tanto banale quanto arduo) di restare al mondo. Tutto ciò diventa un atto di ascolto e restituzione, una forma di resistenza culturale.
Lo spettacolo “Poveri Cristi” è tratto dall’omonimo libro di Ascanio Celestini. Non è altro che un affresco poetico e crudo delle periferie del mondo. In esso si intrecciano le vite di esseri umani ai margini. Parliamo, ad esempio, del magazziniere analfabeta, della vecchia che insegna alla prostituta, del razzista, dell’emigrante naufrago, del bambino zingaro, persino di San Francesco.
Celestini, in questa impresa, sarà accompagnato dalla fisarmonica di Gianluca Casadei (Produzione Fabbrica e Distribuzione Mismaonda).
“Poveri Cristi” – Il motivo dello spettacolo
“Abbiamo scelto Poveri Cristi perché parla con rispetto e profondità di chi spesso resta invisibile. È uno spettacolo che ci obbliga a guardare negli occhi la fragilità, ma anche la dignità delle persone. In questi 25 anni, la Fondazione ha cercato di essere uno strumento di sviluppo sociale e comunitario. Il Fondo contro la Povertà è una risposta concreta; questa serata vuole essere un invito a partecipare e a sentirsi parte di un cambiamento possibile. Ascanio Celestini ha una capacità rara: quella di trasformare la parola in ascolto, il racconto in coscienza. Con la sua voce e la sua scrittura, riesce a dare forma teatrale all’impegno civile, senza retorica, ma con una forza poetica che scuote e coinvolge”.
Professor Davide Maggi, Presidente della Fondazione Comunità Novarese.
Il costo del biglietto è di 20€. È possibile acquistarlo online o alla biglietteria del teatro. Il ricavato sarà devoluto al Fondo contro la Povertà – Insieme Doniamo Fiducia, promosso dalla Fondazione Comunità Novarese. Nasce nel 2020 con l’obiettivo di affrontare le molteplici forme di povertà emerse o aggravatesi nel territorio provinciale a seguito dell’emergenza Covid-19.
Il Fondo intende stimolare l’attenzione delle agende locali sul fenomeno della povertà, favorendo la ricomposizione delle risorse territoriali e la costruzione di alleanze tra enti pubblici e privati. Attraverso la mobilitazione al dono e il coinvolgimento della comunità locale, il Fondo sostiene progetti e iniziative realizzate da reti non profit, con l’obiettivo di generare impatto concreto e duraturo. La prima dotazione ammonta a 260.000€, grazie al contributo di Fondazione Cariplo, Fondazione Comunità Novarese (anche con Fondo Rete Caritas Diocesi di Novara e Fondo AiutiAmo Novara), Fondazione De Agostini. Dalla costituzione, il Fondo ha già assegnato contributi per oltre 184.000€, sostenendo progetti che promuovono fiducia, inclusione e resilienza sociale.
Un’occasione per andare a teatro
Il racconto della vita comune che ognuno di noi sperimenta sulla propria pelle rappresenta, secondo noi, un’occasione significativa per godersi un nuovo spettacolo a teatro. Non si tratta infatti di un tema limitato a una cerchia ristretta di persone o a una generazione specifica.
Abbiamo chiesto a Vanni Vallino, presidente della Fondazione “Nuovo Teatro Faraggiana”, se esistano “Poveri Cristi” tra i giovani, e come avvicinare quest’ultimi al mondo teatrale.
“Esistono “Poveri Cristi” tra i giovani? Penso di sì: e sono quelli sconosciuti ai più, a volte alle famiglie, a volte ai docenti, sicuramente a noi del teatro. Questo perché non riescono a raccontarsi sentendosi protetti”.
“Finché non si sperimenta sulla propria pelle cosa voglia dire essere teatro, difficilmente lo si frequenta e si rimane entusiasti. Noi, nel nostro piccolo, abbiamo cercato di costruire dei laboratori teatrali aperti a tutti. Interagire in un gruppo di età variegata può sicuramente aiutare a crescere, e ad accrescere la voglia di andare a teatro”
Le parole del presidente della Fondazione “Nuovo Teatro Faraggiana”, Vanni Vallino.
Speriamo vivamente nella vostra partecipazione. Se deciderete di seguire il nostro consiglio, non esitate a raccontarci qualcosa sui nostri social (Facebook e Instagram) o con una mail.
Vi ricordiamo che questo non è il primo e non sarà di certo l’ultimo nostro articolo riguardante teatro o spettacolo. Potete trovare rassegne, avvisi e recensioni proprio qui.