Santi, draghi, preziose miniature e libri antichi capaci di attraversare i secoli. In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, il Museo Leone di Vercelli apre al pubblico alcuni dei tesori più affascinanti e meno conosciuti della biblioteca del suo fondatore.

Sabato 3 ottobre 2026, alle ore 17, nella Sala d’Ercole di Casa Alciati, sarà inaugurata la mostra “Tra santi e draghi: codici medievali e incunaboli francescani dalla biblioteca di Camillo Leone”.

L’esposizione aprirà regolarmente al pubblico domenica 4 ottobre, in coincidenza con la festa di San Francesco, e rimarrà visitabile fino a sabato 31 ottobre.

I tesori francescani della biblioteca di Camillo Leone

La mostra dedicata a San Francesco al Museo Leone permette di scoprire un aspetto meno noto della personalità di Camillo Leone.

Conosciuto soprattutto come archeologo e collezionista, il fondatore del museo nutriva infatti una profonda passione per la bibliografia e per la cultura medievale. Nel tempo raccolse una straordinaria collezione composta da manoscritti, codici miniati e opere stampate durante il Quattrocento.

Volumi delicati e preziosi, normalmente conservati nella biblioteca del museo, che in occasione dell’anniversario francescano potranno essere ammirati dal pubblico all’interno di un percorso dedicato alla spiritualità, all’arte e alla cultura dell’Ordine.

Tra santi e draghi: i codici miniati in esposizione

Tra i protagonisti della mostra figurano alcuni raffinati codici liturgici francescani.

Uno dei volumi esposti appartiene al gruppo di tre codici illustrati da Giovannino da Genova, artista attivo all’inizio del Trecento. Il percorso comprende inoltre un libro di area napoletana firmato da Bonaventura da Spalato, celebre miniatore e copista del XVI secolo.

Le decorazioni, i colori e le figure raccontano un mondo nel quale il libro non era soltanto uno strumento per conservare e trasmettere testi, ma diventava una vera opera d’arte. Santi, creature simboliche e dettagli ornamentali accompagnavano la lettura e contribuivano a rendere ogni volume un oggetto unico.

 

Manoscritti francescani dal XIII secolo

Il percorso espositivo comprende testi liturgici risalenti fino al XIII secolo e opere provenienti da antiche biblioteche dell’Ordine francescano.

I visitatori potranno incontrare, attraverso i loro scritti, alcune figure centrali della cultura religiosa medievale, tra cui Angelo da Chivasso, San Bernardino da Siena e San Bonaventura.

L’esposizione permette così di osservare da vicino non soltanto l’evoluzione materiale del libro, ma anche la diffusione delle idee, della spiritualità e del sapere all’interno delle comunità francescane.

Le Clarisse e il legame con Vercelli

Una sezione della mostra sarà dedicata alle Clarisse e presenterà un interessante collegamento con la storia vercellese.

In esposizione ci sarà un rituale proveniente dal convento dei Santi Cosma e Damiano di Roma, realizzato nella seconda metà del Quattrocento. Il volume conserva alcuni testi destinati alle messe in suffragio della nobildonna vercellese Margherita di Maleto.

Una presenza che restituisce un legame diretto tra la collezione libraria, la storia religiosa e il territorio di Vercelli.

Dagli antichi manoscritti alla nascita della stampa

A chiudere il percorso saranno due incunaboli, ovvero volumi stampati nel Quattrocento durante la prima fase di diffusione della stampa a caratteri mobili.

Le due edizioni sono decorate con capilettera miniati e rappresentano perfettamente il momento di passaggio tra la tradizione manoscritta medievale e il nuovo mondo del libro stampato.

La mostra offrirà quindi un piccolo viaggio nella storia del libro, mostrando come tecniche antiche e innovazioni abbiano convissuto nella produzione dei primi testi a stampa.

Orari e biglietti della mostra

“Tra santi e draghi: codici medievali e incunaboli francescani dalla biblioteca di Camillo Leone” sarà visitabile dal 4 al 31 ottobre 2026 nella Sala d’Ercole di Casa Alciati, con ingresso da via Verdi 30 a Vercelli.

Gli orari di apertura saranno:

  • dal martedì al venerdì, dalle 15.30 alle 18;
  • sabato e domenica, dalle 14 alle 19.

L’accesso alla mostra è compreso nel biglietto ordinario del Museo Leone. Per chi desidera visitare esclusivamente l’esposizione è disponibile un biglietto speciale al costo di 3 euro.

Per informazioni è possibile consultare il sito del Museo Leone, scrivere a info@museoleone.it oppure telefonare al numero 0161 253204.

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