Venerdì 23 gennaio la redazione di 6023 ha assistito alla messa in scena di Macbeth al Teatro Coccia di Novara. La celeberrima tragedia Shakespeariana, poi resa opera da Giuseppe Verdi, è stata diretta per il Teatro Coccia da Daniele Piscopo. Lo spettacolo ci ha colpiti fin dalle prime scene, con un insieme ad hoc di costumi, sceneggiature, e soprattutto musiche e voci frutto del lavoro eccelso della compagnia. Ognuno dei quattro atti un cui è divisa l’opera colpisce lo spettatore e lo tiene con gli occhi incollati al palco.
Macbeth di Giuseppe Verdi
Ebbene sì, Macbeth non è solo una tragedia di Shakespeare, ma nella seconda metà del 1800 è stato adattato ad opera da Giuseppe Verdi. È proprio all’adattamento di Macbeth di Giuseppe Verdi del 1865 che fa fede lo spettacolo andato in scena settimana scorsa al Teatro Coccia di Novara.
Il regista, scenografo e costumista Daniele Piscopo ha voluto deliziarci con uno spettacolo che non stravolge l’opera originale, ma anzi la rende chiara ed accessibile anche ad un pubblico che magari non ha familiarità con essa. La storia ha come punto focale i personaggi di Macbeth (interpretato da Sergio Vitale e Gustavo Castillo) e sua moglie (interpretata da Monica Zanettin e Maria Cristina Bellantuono), e si concentra su temi umani molto vicini anche all’epoca moderna.
Il protagonista non è il solito eroe, anzi l’opposto. È un personaggio condizionabile, fragile, con un’ambizione forse troppo grande per lui. Importanti sono i ruoli del soprannaturale e di Lady Macbeth. Da un lato abbiamo le streghe, la profezia, che danno un senso di sicurezza ingannevole, soprattutto se interpretate nel modo sbagliato. Dall’altro abbiamo l’ambizione al potere della Lady, che spinge ulteriormente il protagonista verso un trono non suo. È qua che entra in gioco la paranoia, condita da un senso di colpa così esasperato che porta alla follia. Ciò che porta alla rovina Macbeth non è un’insurrezione, ma la sua stessa mente.
Tutto ciò è enfatizzato dalle sceneggiature e dai costumi, che non fanno da contorno, ma anzi trasmettono questo senso di inquietudine e oscurità sempre presente nella mente del protagonista. Paesaggi oscuri e boschi sono una costante, e le streghe, sempre presenti, portano un clima tetro, un tuffo dietro agli occhi di Macbeth stesso, una specie di spada di Damocle che detterà poi la sua fine.
Lo sapevi che…?
Macbeth porta sfortuna!
Già, nominare l’opera di Shakespeare a teatro per gli inglesi è un grande NO. Il tutto è legato a delle leggende sulle streghe, che, arrabbiate con l’autore per averne copiato gli incantesimi, avrebbero deciso di maledire la tragedia. Nei teatri anglofoni, infatti, non si dice mai il nome dell’opera, ma la si chiama “Il Dramma Scozzese”.
Che abbiano maledetto anche l’opera di Verdi?
Sicuramente no, o almeno, sicuramente non il magnifico spettacolo a cui la nostra redazione ha avuto il piacere di assistere!
Macbeth per noi
Tirando le somme, lo spettacolo è curato in ogni minimo dettaglio, dall’inizio alla fine, dai costumi, alle sceneggiature, alla regia e alle voci stupende di ogni personaggio.
Trasmette appieno l’amore per l’opera originale, adattandola perfettamente al pubblico e dandoci l’opportunità di vedere il mondo con gli occhi dei protagonisti.
Possiamo dire con certezza che il Teatro Coccia ha aperto questa stagione col botto! Ora non ci rimane che correre a vedere il prossimo spettacolo, di cui non potrà mancare assolutamente una nostra recensione!