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Due appuntamenti questo fine settimana al Teatro Coccia. Per il cartellone di prosa andrà in scena sabato sera e domenica pomeriggio La Piccola Città. La domenica è arricchita da musica e drink con Aperitivo in… Jazz, al Piccolo Coccia. 

Tre opere in una Piccola Città 

Il Teatro Coccia, in collaborazione con Fondazione Piemonte dal vivo, presenta La Piccola Città, in scena sabato 5 alle 21 e domenica 6 alle 16. 

La Piccola Città è una produzione STM – Scuola del Teatro Musicale. Gli allievi della Scuola hanno elaborato Our Town (1938) di Thornton Wilder insieme a Gabriele Vacis, che ne ha curato anche regia e scene.

Da questo lavoro di squadra nasce uno spettacolo contemporaneo, accompagnato dalla musica di Fabrizio De André, non a caso. L’opera di Wilder è informata dall’Antologia di Spoon River (1915) di Edgar Lee Masters, che già aveva ispirato proprio De André. Il concept album Non al denaro, non all’amore né al cielo è quindi la terza opera che si intreccia nella composizione di questo spettacolo teatrale. Il risultato è il racconto delle relazioni tra le persone che, attraverso le storie, le memorie, attraverso le proprie vite, hanno “creato” la città. 

Protagonisti de La Piccola Città sono naturalmente alcuni degli allievi della Scuola del Teatro Musicale.
Questi gli interpreti: Claudia Bernardi, Giovan Battista Calandra, Erica Camiolo, Jacopo Dolce, Martina Dulio, Giulia Facchetti, Eleonora Fasano, Federica Giudici, Enea Lorenzoni, Gaia Marassi, Yvette Queirolo, Chiara Romagnoli, Ilaria Tonali, Patrick Zanetta.

I biglietti hanno un costo variabile, dai 18,00 ai 32,00 euro. È possibile acquistarli presso la biglietteria del teatro oppure sul sito del Teatro Coccia. 

Aperitivo in… Jazz omaggia Miles Davis

Domenica 6 Marzo alle 11:30 il Piccolo Coccia ospita A Night for Miles – Omaggio a Miles Davis. Il concerto vede sul palco Mario Mariotti (tromba, elettronica), Michelangelo Decorato (Fender Rhodes, elettronica), Tito Mangialajo Rantzer (contrabbasso) e Nicola Stranieri (batteria). I quattro si impegnano a omaggiare il genio del secolo scorso, senza cadere nell’imitazione, operando una rilettura del repertorio. In particolare le composizioni dal 1965 al 1975, nel periodo cioè di riscoperta del proprio rapporto con l’Africa immaginaria e ancestrale. È dunque un periodo proficuo, in cui Davis compie la sua “svolta elettrica” lavorando con gruppi più sperimentali e psichedelici.

Il quartetto, già protagonista di Sarpi in Jazz 2019, Carroponte Milano, Spazio Teatro 89 Milano, Santeria Milano promette di ricreare quelle sonorità caleidoscopiche. 

I biglietti vanno dai 5,00 ai 10,00 euro. 

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