Martedì 13 Ottobre è stata presentata la Stagione Autunno Inverno 2020 del Teatro Coccia, Resilienza, che comincerà il 22 ottobre per terminare il 19 dicembre.
Chiamata così in onore della capacità umana, e dei teatri, di resistere, adattarsi e rafforzarsi in situazioni di rischio, come quella attuale della pandemia, la stagione prevede otto spettacoli, parte dei quali, tra Ottobre e Novembre, andranno in scena al Piccolo Coccia e nell’Arengo del Broletto, per permettere il rispetto del distanziamento tra gli spettatori e un agevole svolgimento durante i lavori di ristrutturazione del teatro.
Tra gli otto spettacoli in programma, tre sono nuove produzioni in prima esecuzione assoluta e due sono prime commissioni, a cui si aggiunge un evento extra stagione.

I Virtuosi Italiani

In apertura lo Stabat Mater di Pergolesi, eseguito dall’orchestra de I virtuosi italiani e due soliste all’Arengo del Broletto dal 22 al 25 Ottobre, accompagnato da un tableau vivant interpretato da sei danzatori.
In aggiunta, per tutta la giornata del 25 ottobre, in occasione dell’Opera World Day 2020, sarà gratuita la visione di Alienati. Opera Smart Working sulla piattaforma OnTheatre.

Il fine settimana successivo sarà interamente dedicato a L’arte in tre parole, percorso multidisciplinare che vedrà in scena tre spettacoli al Piccolo Coccia e all’Arengo del Broletto: “Maestro sarà lei!” ovvero i tormenti del giovane Gershwin di e con Stefano Valanzuolo, Noi, il ritmo. Taccuino di un poeta per la danza (e per una danzatrice) di e con Davide Rondoni, anche autore del terzo spettacolo del weekend, Concatenation.

Marco Podda

Ancora negli spazi del Broletto sarà L’ammalato immaginario dal 20 al 22 Novembre, coproduzione con l’Opera Giocosa di Savona; si potrà invece godere di un rinnovato Teatro Coccia a partire da Cassandra, in te dormiva un sogno, spettacolo multidisciplinare e multisensoriale previsto dal 26 al 29 novembre, che unisce audio, vista e olfatto, recitazione e canto, immagini e performance, musica live e registrata, classica ed elettronica. Regia di Daniele Salvo, musica di Marco Podda, libretto di Daniele Salvo e Giulia Diomede.

Venerdì 11 Dicembre l’appuntamento è nella platea del teatro con Monsignor Franco Giulio Brambilla e lo storico dell’arte Prof. Alberto Cottino che parleranno della Parete Gaudenziana del Santuario della Madonna delle Grazie di Varallo accompagnati da musica cinquecentesca eseguita dal liutista Massimo Lonardi.
A chiudere la stagione sarà invece Cinque cerchi in un quadrato il 18 e 19 Dicembre che porta in scena il racconto della vita del campione di boxe Cosimo Pinto, attraverso la proiezione dell’incontro della finale olimpica di Tokyo del 1964.

Il Teatro Coccia infine ospiterà un evento extra stagione il 13 e 14 Novembre, con quattro giorni di prove aperte al pubblico: 24.12.2016 Papa watch me fly, operazione inedita di CM Rhythms and Drums.

I biglietti sono in vendita presso la biglietteria del teatro e sul sito fondazioneteatrococcia.it.
Oltre a ciò, è in fase di costituzione la seconda parte della stagione, che partirà nel 2021, mentre, nello spirito di adattabilità che ha assunto in questo particolare periodo, il Teatro Coccia sta sviluppando nuovi contenuti che saranno fruibili via web.