Il Coordinamento FEMME Vercelli esprime il proprio sostegno al Vercelli Pride 2026, organizzato da Arcigay Rainbow Vercelli Valsesia e in programma sabato 19 settembre.

Una giornata di festa e visibilità, ma anche un’importante occasione di impegno civile. Il Pride porterà nelle strade di Vercelli persone, associazioni e realtà sociali unite nella difesa della dignità, dell’uguaglianza e della libertà di essere sé stessi.

«I diritti non possono essere dati per scontati, vanno sempre difesi»: è questo il messaggio con cui FEMME invita la cittadinanza a partecipare e a riconoscere il valore collettivo della manifestazione.

FEMME Vercelli al fianco di Arcigay

Arcigay Rainbow Vercelli Valsesia fa parte del Coordinamento FEMME fin dalla sua nascita, nel 2023. La partecipazione dell’associazione al progetto non è casuale, perché il contrasto alla violenza sulle donne e la lotta all’omotransfobia condividono lo stesso terreno: quello della difesa dei diritti fondamentali e del rifiuto di ogni discriminazione.

La libertà delle persone di vivere apertamente la propria identità, il diritto alla piena cittadinanza e la parità non riguardano soltanto le singole comunità colpite dalle discriminazioni, ma l’intera società.

Per questa ragione FEMME sarà al fianco di Arcigay durante il Vercelli Pride 2026 con la stessa convinzione con cui promuove, durante tutto l’anno, occasioni di confronto, sensibilizzazione e partecipazione sul territorio.

Un coordinamento nato dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin

FEMME Vercelli è nato in seguito al femminicidio di Giulia Cecchettin, dalla volontà di numerose realtà vercellesi di trasformare lo sconcerto e l’indignazione in un impegno comune, organizzato e continuativo.

Il Coordinamento lavora per sensibilizzare la cittadinanza sui diritti delle donne e per contrastare la violenza e le discriminazioni. Nel corso degli anni ha promosso eventi, iniziative pubbliche, momenti di approfondimento e collaborazioni con le istituzioni comunali e con le scuole della provincia.

Particolare attenzione viene dedicata a tre ricorrenze fondamentali: il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne; l’8 marzo, Giornata internazionale dei diritti della donna; e il 20 giugno, Giornata mondiale del rifugiato.

Diritti diversi, una responsabilità comune

L’esperienza di FEMME ha progressivamente messo in relazione associazioni, organizzazioni sindacali, realtà sociali, culturali, educative e del volontariato. Soggetti differenti, ma accomunati dalla consapevolezza che i diritti non siano acquisiti una volta per tutte.

La tutela delle donne, il contrasto all’omotransfobia, l’accoglienza delle persone migranti e rifugiate, l’inclusione delle persone con disabilità e la lotta contro ogni forma di violenza richiedono attenzione costante, partecipazione e responsabilità collettiva.

Il Vercelli Pride rappresenta quindi uno spazio nel quale battaglie apparentemente diverse possono incontrarsi e riconoscersi come parti di un medesimo impegno per una società più libera e inclusiva.

Le realtà coinvolte in FEMME Vercelli

Oltre ad Arcigay Rainbow Vercelli Valsesia, hanno collaborato al percorso di FEMME numerose organizzazioni del territorio. Tra queste figurano il Coordinamento provinciale Donne ANPI Vercelli, ANPI Provinciale Vercelli e le sue sezioni, Amnesty International Vercelli, Anffas Vercelli, Auser Trino e Auser Vercelli.

Hanno inoltre preso parte alle attività i centri antiviolenza EOS di Vercelli e di Santhià, CGIL Vercelli Valsesia, il Coordinamento Donne SPI CGIL, il Progetto SAI Vercelli, la Croce Rossa Italiana di Crescentino, DIAPSI Vercelli-BREIN ed Emergency Vercelli.

Il percorso ha coinvolto anche scuole, cooperative sociali, associazioni culturali, gruppi teatrali e altre realtà impegnate quotidianamente nella promozione dei diritti e dell’inclusione.

Vercelli Pride 2026: una giornata di festa e partecipazione

Sabato 19 settembre il Vercelli Pride offrirà alla città un’occasione per manifestare pubblicamente contro la violenza, l’omotransfobia e ogni forma di discriminazione.

Una mobilitazione che vuole ricordare come i diritti vivano soltanto quando vengono conosciuti, praticati e difesi insieme.

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