Il sogno di molti bambini che si avvicinano al mondo dell’automobilismo è quello di correre un giorno in Formula 1 e di poter alzare le braccia al cielo in quello che è il Tempio della Velocità: Monza. Altri nascono con il mito delle corse a stelle e strisce, dove le auto sfrecciano lungo un ovale, i sorpassi sono millimetrici e l’adrenalina è a cinquecento, come le miglia di Indianapolis, la capitale mondiale delle corse. E poi ci sono quelli che crescono con il mito delle ruote coperte e della resistenza, che prima si gusta a casa seguendo per un giorno intero la 24 ore di Le Mans e che poi si vive nel concreto, in pista.

La storia che vi raccontiamo oggi è quella di Antonio Ferrari, un uomo che ha vissuto nel suo passato il brivido di gestire il primo team italiano nel campionato americano IndyCar e che oggi si dedica anima e corpo al progetto Eurointernational, scuderia con base a San Pietro Mosezzo (NO) e che compete nei campionati endurance European Le Mans Series, Asian Le Mans Series e Ligier European Series.

Antonio Ferrari, patron di Eurointernational.

Il palmares della scuderia novarese è ricchissimo: 42 titoli mondiali vinti, 242 vittorie e 615 podi in 826 gare corse. Nel corso degli anni Eurointernational è diventato il team di riferimento del campionato European Le Mans Series, vincendo nel 2019 il titolo nella categoria LMP3. I successi degli ultimi due anni sono stati contornati dalla Ultimate Ligier P4 Challenge e dal fresco trionfo nella Asian Le Mans Series (categoria LMP2) dello scorso febbraio.

Nel corso del mese di Maggio, Antonio Ferrari è stato ospite ai microfoni di RadUni Sport per raccontare la sua storia nel mondo dell’automobilismo, tra ricordi ed emozioni, e la preparazione della stagione 2020. Nel corso di un’intervista realizzata questa settimana abbiamo parlato di come è stato complesso ultimare le vetture in pandemia:

“I programmi sono molto condensati, è molto facile fare errori con poco tempo a disposizione. E’ difficile lavorare con la mascherina, nonostante lavoriamo con la tuta ignifuga tutto il giorno. Per il resto non è cambiato niente, l’attività non si è mai fermata. Salvo il mese di Aprile, i ragazzi hanno sempre lavorato e noi ci siamo presentati al meglio.”

Antonio Ferrari con Thomas Erdos, Niko Kari e Andreas Laskaratos. Terzo posto nella gara di SPA.

Il campionato European Le Mans Series, vinto lo scorso anno, è partito in salita con alcuni incidenti di percorso:

“Forse abbiamo raccolto meno di quanto abbiamo seminato. Abbiamo avuto due problemi: il primo è che il nostro pilota di punta Niko Kari è stato classificato come pilota Gold, anziché Silver, e quindi ci ha costretto a rivedere gli equipaggi, non potendo avere un solo pilota bronzo con lui ma due. A Paul Ricard siamo arrivati quarti, nella gara di Spa siamo saliti sul podio. Nell’ultima gara, a Le Castellet, non abbiamo raccolto una meritatissima vittoria: siamo stati i più veloci per tutta la settimana. A inizio gara un avversario ci ha colpiti dopo solo 5 giri nel posteriore dell’auto e abbiamo perso tempo con le riparazioni, arrivando quindi settimi. Dopo essere stati secondi in campionato, ora siamo sesti ma in 4 punti ci sono cinque scuderie. Aspettiamo la gara di Monza ad Ottobre, dove abbiamo vinto negli ultimi due anni, per cercare di rimontare.”

Andrea Dromedari al Circuito Paul Ricard.

I frutti del lavoro di Antonio Ferrari e della scuderia Eurointernational sono stati raccolti nella Ligier European Series, dove il pilota italiano Andrea Dromedari è in testa con 40 punti di vantaggio. Il progetto è molto caro ad Antonio, che ha personalmente progettato la vettura che sta volando grazie al talento dell’amico Andrea Dromedari. E mentre si gode il meritato successo nella Ligier European Series, le soddisfazioni potranno essere ancora più grandi nel weekend del 18-20 Settembre con la 24 ore di Le Mans.

“Nel frattempo partiamo per la Road to Le Mans, con Niko Kari e Francois Heriau. Io sono molto fiducioso, l’abbiamo vinta nel 2018 e non l’abbiamo corsa lo scorso anno, vedremo di ripetere il risultato di due anni fa. La Road to Le Mans sarà in diretta su Eurosport venerdì, tifate il numero 14 di Niko Kari. Per la 24 ore di Le Mans siamo il secondo team italiano, dopo Ferrari. Rappresentiamo l’Italia e come pilota ci sono Adrien Tambay, figlio di Patrick ex pilota Ferrari, Erik Maris e Christophe d’Ansembourg. Sarà una Le Mans di partecipazione, il nostro obiettivo è arrivare in fondo. La nostra 24 ore l’abbiamo già vinto: saremo lì, onoreremo la nostra vittoria nel campionato LMP3 e poi ripartiremo per dedicarci agli appuntamenti di Ottobre.”

Partecipare significa aver vinto quando le tipologie di lavoro cambiano a causa delle nuove normative di sicurezza e lo stress e la fatica per garantire una vettura di livello assoluto si mischiano alle noie amministrative.

“Sicuramente non è correre come nel 2019, le difficoltà sono burocratiche. Dobbiamo fare una quantità impressionante di documentazione per e durante la gara via internet. Dobbiamo aggiungere almeno due segretari a livello di team, perché fino ad ora è stato più difficile fare la parte burocratica che correre la corsa in pista. Per il resto avevamo macchina aggiornata: per il Covid non abbiamo potuto fare i test, e quindi abbiamo fatto i testi direttamente in pista. Quello che cambia sono solo le procedure, i pass: 96 ore prima di entrare in pista a Le Mans abbiamo fatto i tamponi e il seriologico. Ci sono molti costi aggiuntivi e tempo perso in molte cose: per strutture grandi queste cose hanno meno peso, per una molto accentrata su di me ha molto peso. Per partire per Le Mans abbiamo già fatto 14 volte la 24 ore di Le Mans lavorando dalle 8 del mattino fino a mezzanotte per prepararci all’evento.”

Niko Kari, pilota Eurointernational

Il territorio di Novara vede, quindi, la presenza di un’eccellenza nel mondo del Motorsport che Venerdì vuole continuare a fare la storia a Le Mans. Una storia che da oltre 800 gare permette a giovani piloti di diventare campioni: da Carlos Sainz Jr. a Daniil Kvyat, passando per il vincitore della 500 Miglia di Indianapolis nel 2016. Il giovane Niko Kari è la nuova punta di diamante della squadra con sede a San Pietro Mosezzo: non resta che collegarsi ad Eurosport e godersi lo spettacolo del campionato Endurance.

Ascolta l’intervista completa qui sotto.

 

 

Intervista ad Antonio Ferrari - Eurointernational

di Davide Farinetti - Radio 6023