Cari lettori e care lettrici, oggi Radio 6023 vi da una splendida notizia! Parliamo dei corridoi universitari per studenti palestinesi, in particolare che il Piemonte accoglie uno studente all’Università del Piemonte Orientale.
Restate con noi fino alla fine per scoprire tutto ciò che c’è da sapere!

Corridoi universitari – Programma IUPALS

UPO conferma il proprio impegno nell’operazione umanitaria e accademica promossa dal Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale nell’ambito del programma “IUPALS” (Italian Universities for Palestinian Students). IUPALS è nato per consentire a giovani palestinesi usciti dalla Striscia di Gaza di proseguire il proprio percorso universitario in sicurezza presso Atenei italiani.
Anche il Piemonte partecipa infatti all’iniziativa dei “corridoi universitari” coordinata dalla Farnesina. Tra gli studenti arrivati in Italia grazie al progetto, uno sarà accolto dall’Università del Piemonte Orientale. Entrerà così a far parte della rete nazionale di solidarietà accademica che coinvolge 21 Atenei italiani e l’Università di San Marino.

L’iniziativa IUPALS rappresenta una risposta concreta all’emergenza umanitaria che sta colpendo la popolazione civile palestinese. Offre a studenti universitari la possibilità di continuare gli studi in un contesto sicuro, senza interrompere il proprio percorso formativo e professionale.
L’UPO metterà a disposizione dello studente strumenti di supporto e integrazione, in linea con lo spirito del progetto nazionale, che punta a coniugare accoglienza, diritto allo studio e cooperazione internazionale. L’arrivo dello studente in Piemonte testimonia inoltre il ruolo delle università italiane come luoghi di inclusione, dialogo e tutela dei diritti fondamentali.

Il programma è promosso dal Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale insieme agli Atenei aderenti. Con il coinvolgimento di istituzioni e realtà impegnate nell’assistenza e nell’integrazione degli studenti palestinesi accolti in Italia.

Dichiarazioni importanti

“Il diritto allo studio è uno strumento di libertà e speranza, soprattutto nei contesti segnati dalla guerra e dalla sofferenza. Il Piemonte è orgoglioso di continuare a fare la propria parte accogliendo uno altro studente che potrà continuare il proprio percorso universitario nella nostra Regione. Dietro questi numeri ci sono storie, sogni e giovani vite che meritano un futuro. L’università deve essere anche questo: un ponte di conoscenza e opportunità.

Ringraziamo il Governo italiano, il ministro Antonio Tajani, il sistema universitario e tutti coloro che hanno lavorato per rendere possibile la complessa e profondamente significativa operazione che da mesi consente ai ragazzi in fuga dalla guerra di proseguire i propri studi nel nostro Paese. Il Piemonte conferma la propria disponibilità a sostenere iniziative che mettono al centro la cooperazione internazionale”.

Le parole del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale al Diritto allo Studio Universitario Daniela Cameroni.

«Siamo orgogliosi di accogliere nella nostra comunità accademica chi si trova in difficoltà. L’Ateneo riafferma con forza il proprio sostegno al progetto IUPALS; è per noi motivo di grande soddisfazione essere un’istituzione che, in questa circostanza, apre le porte a un nuovo studente. Questa scelta riflette la nostra visione di un’università aperta e globale, impegnata attivamente nei processi di internazionalizzazione e inclusione. Crediamo che, soprattutto per chi proviene da contesti difficili, UPO debba rappresentare un presidio di pace e un laboratorio di dialogo. Il nostro obiettivo è offrire gli strumenti per una crescita intellettuale che permetta di parlare il linguaggio universale della ricerca, diventando attori fondamentali per il progresso di una società più giusta.»

Ha dichiarato il Rettore UPO, professor Menico Rizzi.

Radio 6023 crede che iniziative come i corridoi universitari rappresentino una magnifica occasione di solidarietà, crescita e dialogo tra popoli. Una testimonianza concreta del valore della cooperazione internazionale e del diritto allo studio. Un segnale di speranza e di futuro condiviso. Un esempio di inclusione e dell’impegno delle università italiane nel sostenere percorsi formativi anche in contesti di emergenza internazionale.

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