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Tra il 19 e il 26 novembre, l’informagiovani di Vercelli ha ospitato la mostra “Body and Soul”, nata con l’intento di sensibilizzare e sdoganare falsi miti sulle malattie del comportamento alimentare. Ha visto il coinvolgimento delle istituzioni pubbliche e sanitarie, l’associazione “Mi nutro di Vita”, i ragazzi e le ragazze dell’informagiovani e del progetto GIOIN, studenti e studentesse degli istituti scolastici superiori e semplici visitatori e visitatrici di tutta Vercelli.

Il fotografo Stefano Scherma, curatore della mostra “Body and Soul”, ha immortalato pasti, passeggiate, incontri fra amici e amiche o intensi abbracci dei protagonisti Nicholas, Marco, Francesca, Mattia, Lorenzo e Sebastiano; una visione ben diversa, quindi, da quella stereotipata che la gente ha, pensando alle malattie alimentari come la bulimia o l’anoressia.

Non muovere mai l’anima senza il corpo, ne il corpo senza l’anima, affinché difendendosi l’uno con l’altra queste due parti mantengano l’equilibrio e la salute.”
Platone (428 a.C. – 348 a.C.)

Body and Soul – la storia di chi ha vissuto questa malattia sulla propria pelle

Proprio quest’ultimo, Sebastiano Ruzza, ha raccontato le proprie vicende in modo semplice ma articolato, senza mai sentirsi una vittima o un reduce.
Ha portato le persone nella sua storia con gli occhi di un “viaggiatore”, fornendo il proprio punto di vista.
Egli ha illustrato come le malattie del comportamento alimentare sono la seconda causa di morte in Italia tra i giovani dopo gli incidenti automobilistici, mietendo annualmente circa 3500 vittime.

Un’altra importante testimonianza è stata data da Francesca Lazzari, madre di Lorenzo Seminatore, morto a 20 anni.
Lo ha assistito in tutto il suo doloroso calvario e, incanalandolo in se stessa, ha trovato la forza di raccontare la sua esperienza per sensibilizzare le persone.
Come madre, ha detto di prendersi sempre cura della persona con cui si parla, sia essa un parente stretto o una persona conosciuta.

“Non siamo né eroi né eroine, ma persone come tante altre che vogliono far sentire la propria voce”

Francesca, così come Sebastiano, si battono contro una società le cui istituzioni sono sorde alle richieste d’aiuto degli altri.
Hanno aiutato molte persone a comprendere meglio questo delicato mondo, ascoltando chi ne aveva bisogno a rivolgersi a strutture specializzate per battere questo infido demonio.

Essi sono esempi da ascoltare con attenzione e da seguire, in quanto hanno vissuto questa terribile esperienza sulla loro pelle. Rappresentano persone semplici che danno una mano ad altrettanto persone semplici, che non vogliono e non vorranno mai essere dipinti come eroi ed eroine.
Ecco ciò che è stata la mostra “Body and Soul”.

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Vercelligiovani: https://vercelligiovani.it/index.php
Articolo Body and Soul: https://vercelligiovani.it/index.php/informagiovani/salute-e-vita-sociale/2827-body-soul

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