Martedì 14 ottobre 2025 sono stati inaugurati i nuovi Biosafety Research Laboratories di UPO. I “BRL” sono una struttura all’avanguardia volta alla ricerca su patogeni e malattie infettive. La cerimonia si è svolta al Centro Ipazia a Novara, sede del CAAD (Centro di Eccellenza per la ricerca traslazionale sulle malattie autoimmuni e allergiche).
I nuovi laboratori dell’Università del Piemonte Orientale saranno a disposizione anche di ospedali, enti pubblici e aziende biotecnologiche. Si tratta di una grande iniziativa che accrescerà ancora di più l’importanza di UPO per il territorio. Ma ora ripercorriamo l’evento del 14 ottobre.
Inaugurazione dei Biosafety Research Laboratories
La giornata di martedì 14 ottobre ha visto la partecipazione di diversi esperti. Il Rettore, professor Menico Rizzi, ha aperto l’inaugurazione con i saluti istituzionali. La professoressa Marisa Gariglio, Direttore scientifico del CAAD, e l’architetto Claudio Tambornino, Dirigente della Divisione Edilizia E-Procurement Patrimonio e Sicurezza di Ateneo, hanno illustrato le caratteristiche della nuova struttura.
Ecco un estratto di quanto illustrato dall’architetto Tambornino: «I nuovi laboratori sono stati realizzati all’interno della Torre Nord del complesso CAAD, su una superficie di circa 126 mq. I lavori, iniziati a marzo 2024, si sono conclusi a febbraio 2025. L’infrastruttura è stata progettata per garantire i massimi standard di sicurezza, con un perimetro di contenimento sigillato, una cascata di pressione negativa e un sistema di ventilazione e condizionamento (HVAC) dedicato e ridondante. Lo scopo è prevenire il rilascio di agenti patogeni all’esterno».
Stiamo parlando di un importante investimento, pari a più di 4.700.000 €. L’Ateneo è coinvolto per un totale di 2.736.123,36 €. Importanti co-finanziamenti della Regione Piemonte sono poi dovuti ai bandi INFRA-P2 per un totale di 580.000 € e INFRA+ per un valore di 1.481.817 €.
Come abbiamo anticipato, oltre ai ricercatori UPO, anche ospedali, enti pubblici e aziende biotecnologiche utilizzeranno i laboratori. Nel Piemonte Orientale mancavano strutture idonee alla manipolazione di agenti affettivi ad alto rischio. I Biosafety Research Laboratories, in quanto risorsa strategica, acquistano così un valore ancora più alto. La struttura ha l’obiettivo di creare sinergie per l’innovazione e rafforzare la capacità di risposta scientifica e sanitaria a infezioni emergenti e riemergenti.
Un vanto per UPO
Durante l’evento, ci sono stati anche gli interventi di tre esperti di fama internazionale:
- “Targeting delle cellule senescenti come strategia per il controllo delle infezioni”, del professor Loris Rizzello dell’Università di Milano;
- “Ruolo del Whole Genome Sequencing (WGS) nella diagnostica e sorveglianza della tubercolosi e delle micobatteriosi”, della professoressa Daniela Cirillo, dell’IRCSS San Raffaele di Milano;
- “Infezioni emergenti e riemergenti nel mondo globalizzato”, del professor Federico Gobbi dell’IRCCS Negrar di Verona.
Questo è quanto per l’inaugurazione dei Biosafety Research Laboratories di UPO. Noi non vediamo l’ora di constatare quali vantaggi porteranno non solo all’Ateneo e al suo mondo, ma anche all’intero Piemonte Orientale!
Non è la prima volta che l’Università del Piemonte Orientale ci sorprende con i suoi progetti (non solo di ambito medico), e siamo sicuri che non sarà neanche l’ultima. Per questo motivo vi consigliamo di continuare a seguire i nostri articoli e le nostre dirette, dove non ci lasceremo scappare nessuna nuova iniziativa.