Dal 12 giugno al 2 agosto 2026 il Museo Leone ospita la mostra documentaria “Amedeo Avogadro e Vercelli. Tra età napoleonica e restaurazione”, un viaggio tra scienza, storia e identità del territorio vercellese. Amedeo Avogadro e Vercelli: la mostra del Museo Leone per i 250 anni dalla nascita.

Vercelli celebra uno dei suoi cittadini più illustri

Ci sono nomi che attraversano i secoli e restano impressi nei libri di scuola di tutto il mondo. Uno di questi è senza dubbio Amedeo Avogadro, lo scienziato vercellese che ha rivoluzionato la comprensione della materia e posto le basi della chimica moderna.

Nel 2026 ricorrono i 250 anni dalla nascita di Avogadro (1776-1856) e la città di Vercelli lo celebra con una mostra speciale allestita presso il Museo Leone, nell’ambito delle iniziative promosse dall’Università del Piemonte Orientale e dal Comune di Vercelli.

La mostra documentaria “Amedeo Avogadro e Vercelli. Tra età napoleonica e restaurazione” sarà inaugurata venerdì 12 giugno alle ore 17.30 nella suggestiva Sala d’Ercole di Casa Alciati, con ingresso da via Verdi 30. L’esposizione resterà visitabile gratuitamente fino al 2 agosto 2026.

Amedeo Avogadro e Vercelli: la mostra del Museo Leone per i 250 anni dalla nascita – Chi era Amedeo Avogadro?

Quando si parla di Avogadro, la mente corre immediatamente al celebre Numero di Avogadro, una delle costanti fondamentali della fisica e della chimica.

Fu proprio il conte vercellese a formulare la teoria che consentì di distinguere per la prima volta tra atomi e molecole, introducendo il concetto di mole e aprendo la strada alla moderna comprensione della struttura della materia.

Una scoperta che ancora oggi viene studiata nelle scuole e nelle università di tutto il mondo, rendendo Avogadro uno dei più importanti scienziati italiani della storia.

Una mostra tra scienza e storia locale

Curata da Luca Brusotto e Riccardo Rossi, l’esposizione propone un percorso originale che intreccia la biografia scientifica di Avogadro con la storia del territorio vercellese tra la fine del Settecento e la prima metà dell’Ottocento.

Tra i pezzi più significativi figurano preziosi volumi scientifici appartenenti alla collezione privata del professor Giovanni Ferraris, accademico dei Lincei e presidente onorario della Società Storica Vercellese, che documentano la carriera accademica dello scienziato e il suo insegnamento presso il Reale Collegio di Vercelli a partire dal 1809.

Accanto ai documenti scientifici trovano spazio stampe, oggetti e materiali provenienti dalle collezioni del Museo Leone, capaci di raccontare il contesto storico in cui Avogadro visse e operò: l’età napoleonica, la Restaurazione e il successivo periodo sabaudo.

Amedeo Avogadro e Vercelli: la mostra del Museo Leone per i 250 anni dalla nascita

Rarità mai esposte prima

Uno degli aspetti più affascinanti della mostra è la presenza di autentiche rarità.

I visitatori potranno ammirare:

  • libri autografati da Amedeo Avogadro;
  • documenti originali legati alla sua attività scientifica;
  • l’unica bandiera esistente ricamata dalla Guardia d’Onore di Vercelli in occasione dell’arrivo di Napoleone Bonaparte nel 1800, quando il futuro imperatore stabilì il proprio quartier generale nella città dopo la vittoria di Marengo;
  • la medaglia commemorativa realizzata nel 1956 per il centenario della morte di Avogadro.

Si tratta di testimonianze preziose che contribuiscono a restituire il profilo umano e storico di uno dei protagonisti della scienza europea.

Il ricordo di Luigi Borasio

La mostra dedica inoltre uno spazio speciale alla figura del professor Luigi Borasio, tecnico della Stazione Sperimentale di Risicoltura di Vercelli e promotore delle celebrazioni organizzate nel 1956 per il primo centenario della morte di Avogadro.

Grazie alla collaborazione degli eredi della famiglia Bagliani sarà possibile osservare documenti e materiali originali legati a quella importante ricorrenza, che contribuì a mantenere viva la memoria dello scienziato nel territorio vercellese.

Un evento culturale per tutta la città

L’inaugurazione del 12 giugno sarà aperta dal presidente del Museo Leone, professor Gianni Mentigazzi, e vedrà gli interventi del professor Giovanni Ferraris e del dottor Massimo Bagliani.

Le celebrazioni proseguiranno inoltre domenica 21 giugno alle ore 17.30 con lo spettacolo “Amedeo Avogadro. Uno scienziato sabaudo nel cuore dell’Europa”, a cura di Roberto Sbaratto e dell’Associazione Culturale Il Porto, ospitato nel cortile di Casa Alciati.

Locandina Mostra Avogadro Museo Leone

Perché questa mostra interessa anche gli studenti di oggi

Per una realtà come Radio 6023, nata all’interno dell’Università del Piemonte Orientale e profondamente legata al territorio, iniziative come questa rappresentano un’occasione preziosa per riscoprire il rapporto tra conoscenza, ricerca e comunità.

La storia di Avogadro dimostra come il sapere scientifico possa nascere anche in contesti apparentemente periferici e raggiungere una dimensione universale. Un messaggio particolarmente attuale per gli studenti e le studentesse che oggi frequentano l’UPO e contribuiscono alla crescita culturale del Piemonte Orientale.

Tra documenti storici, rarità bibliografiche e testimonianze di un’epoca cruciale per l’Europa, il Museo Leone offre così un’opportunità unica per conoscere più da vicino una figura che continua a influenzare il nostro modo di comprendere il mondo.


Informazioni utili

📍 Museo Leone – Sala d’Ercole, Casa Alciati
📍 Via Giuseppe Verdi 30, Vercelli
📅 Dal 12 giugno al 2 agosto 2026
🕠 Inaugurazione: venerdì 12 giugno 2026, ore 17.30
🎟️ Ingresso libero secondo gli orari del museo

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