La comunità studentesca piemontese apprende con profonda commozione la scomparsa di Carlo Petrini. Purtroppo il visionario piemontese è venuto a mancare nella serata del 21 maggio 2026 nella sua casa di Bra all’età di 76 anni.
Fondatore di Slow Food, ideatore della rete internazionale Terra Madre e promotore dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Petrini ha rappresentato per generazioni di giovani una figura capace di trasformare idee considerate utopie in esperienze concrete, radicate nei territori e nelle persone.
Per chi vive l’università come spazio di crescita culturale e sociale, il suo messaggio ha avuto un valore particolare: difendere la biodiversità significa anche difendere comunità, tradizioni, relazioni umane e futuro.
In un Piemonte che spesso cerca di valorizzare il proprio patrimonio ambientale, agricolo e culturale, l’esperienza di Petrini ha dimostrato che innovazione e territorio possono convivere. La sua visione ha contribuito a cambiare il modo di parlare di alimentazione, sostenibilità e rispetto della natura, portando temi oggi centrali — filiera corta, consumo consapevole, tutela delle produzioni locali e lotta allo spreco — dentro il dibattito pubblico internazionale.
Anche per molte realtà giovanili e associative vicine al mondo universitario, il lavoro di Slow Food è stato negli anni un esempio di partecipazione attiva e costruzione di reti sociali capaci di coinvolgere studenti, volontari, enti culturali e comunità locali.
La frase che più sintetizza il suo percorso resta una delle più citate:
“Chi semina utopia, raccoglie realtà.”
Un pensiero che continua a parlare anche alle nuove generazioni, in un tempo in cui ambiente, sostenibilità e inclusione richiedono sempre più impegno concreto e capacità di costruire comunità.
Carlo Petrini e Radio 6023
Nello scorso settembre 2025 una delegazione di 6023 ha visitato Bra e Pollenzo in occasione della manifestazione Cheese 2025, al fine di approfondire la grande esperienza offerta dalle realtà coltivate da Carlo Petrini.
Da parte di 6023 APS ETS e di Radio 6023, il ricordo di una figura che ha saputo mettere al centro le persone, il dialogo e il rispetto della biodiversità. Come abbiamo potuto apprezzare nelle sue varie attività, Carlo Petrini ci sta lasciando un’eredità culturale che continuerà a ispirare studenti, cittadine e cittadini.
Per approfondimenti, materiali fotografici e biografia ufficiale è disponibile il sito di Slow Food Italia