Giornata Mondiale dell’omobitransfobia
Il 17 maggio 1990 l’OMS rimuove l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie.
Il 17 maggio 2004 viene celebrata per la prima volta la giornata internazionale contro l’omobitransfobia; ricorrenza ideata e promossa grazie alla straordinaria attività di Lous-Georges Tin, attivista e curatore del Dictionnaire de l’homophobie, libro collettivo che analizza l’omofobia attraverso le teorie, le vittime ed i carnefici, gli ambienti sociali in cui questa è agita ed i temi della retorica omofoba.
Nel 2007, in seguito ad alcune dichiarazioni di autorità polacche contro la comunità LGBT, la giornata internazionale contro l’omobistransfobia viene ufficialmente istituita dall’Unione Europea.

Il contributo dell’UPO
Il 17 maggio 2021 il nostro Ateneo partecipa attivamente alla celebrazione di questa importante ricorrenza ed organizza, tramite il Comitato Unico di Garanzia (CUG) e la collaborazione dei CUG di altri atenei, un incontro online in cui verranno illustrate le attività che l’Università del Piemonte Orientale sta realizzando al fine di promuovere e garantire l’inclusività nell’ambiente di studio e di lavoro.
Uno degli obiettivi fondamentali del Comitato Unico di Garanzia del nostro ateneo è quello di  educare, attraverso la formazione, al riconoscimento delle differenze e al contrasto delle discriminazioni causate da orientamento sessuale ed identità di genere.
Risulta quindi fondamentale, soprattutto in ambiente accademico, integrare la formazione convenzionale con attività di consapevolezza e contrasto delle dinamiche discriminatorie.

L’evento online
L’evento virtuale inizia alle ore 14:00 ed è diviso in due sessioni.
La prima sessione, visibile sul canale YouTube di Ateneo dalle ore 14:00 – 14:30, dal titolo ”Formare al riconoscimento: l’impegno dell’Ateneo nella giornata internazionale contro l’omobitransfobia” vedrà la partecipazione del rettore Gian Carlo Avanzi, del direttore generale Andrea Turolla e della presidente del CUG, la professoressa Marcella Trambaioli.

La seconda sessione, ”Riconoscere i legami possibili: il ruolo della formazione universitaria” è condivisa con altri CUG Universitari e si tiene dalle ore 14:30 alle ore 17:30 sulla piattaforma ZOOM (Passcode: 509206)Nel corso di questa sessione interveranno:

 Riconoscere i legami possibili: quali strumenti per i professionisti?

Lorenzo Bernini CUG, Università di Verona, Tindara Addabbo, Presidente Conferenza Nazionale degli Organismi di Parità delle Università Italiane, Federica de Cordova e Chiara Sità, Università di Verona

Il ruolo della formazione accademica per l’inclusione dei soggetti LGBT+ 

Chiara Bertone, CUG, Università del Piemonte Orientale

Quali alleanze per l’inclusione delle minoranze sessuali e di genere?

Bruna Biondo e Clementina Casula CUG, Università di Cagliari, Brunella Casalini, Università di Firenze, Patrizia Tomio CUG, Università di Trento
Moderatrice Giulia Selmi, Università di Verona
Si invita la gentile cittadinanza studentesca alla partecipazione.
 

 

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