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Mi chiamo Francesco, sto svolgendo il Servizio Civile presso 6023 ma durante il Covid 19 ho scoperto un passatempo orientale: gli origami.

Prendi un foglio quadrato, fare origami non richiede altro

Beh, oltre ad una considerevole quantità di pazienza. A parer mio la manualità è fine a sé stessa, se non si ha accesso ad un’illimitata dose di pazienza.
Io? Grazie a questo passatempo orientale sto imparando ad averne.

Forbici? Colla? Assolutamente no. Pazienza, un foglio e le mani, non serve davvero altro.
La parola origami, infatti, è composta da oru (piegare) e kami (carta): nient’altro.

Passatempo orientale

La chiave di questo passatempo orientale è piegare e ripiegare il foglio

Gli origami sono paragonabili alla scultura, senza pietre e scalpelli.
Da un foglio, piatto e spoglio, con le dovute pieghe, puoi ricavarci praticamente qualsiasi cosa.

 

Balene, scorpioni, il cupo mietitore, giraffe, ornitorinchi…  tu immagina qualcosa, e sicuramente sarà già stata fatta sotto forma di origami

Mi piace molto fare origami, proprio per questa incognita che presenta quel foglio scarno e vuoto.
Adoro l’idea di poterci ricavare qualsiasi cosa, per mezzo di precisissimi gesti tecnici, seguendo in maniera certosina le indicazioni, tranquillamente reperibili su Youtube o su un libro apposito

Ma questo passatempo, proprio perché orientale, non richiede solo tecnica manuale ma anche “tecnica” spirituale

Per mezzo dell’esperienza pratica posso affermarvi con certezza che, fare origami se si è inquiet*, nervos* o irritat* è sostanzialmente impossibile.
Che tu sia tes* per motivi esterni, o magari ti stai agitando facendo l’origami, non importa; per poterlo completare, bisogna mantenere una stato di calma e tranquillità.

 

Dalla prima piegatura all’ultima, mantenere la serenità mentale è imperativo

Insomma, ammiro come il processo tecnico, di questo passatempo orientale, coinvolga  lo stato d’animo, ed esige che sia composto e quieto.

Inoltre, il secondo carattere che compone Origami, ovvero «紙» , ha la stessa medesima pronuncia del carattere “Dei” ovvero «神».
Quindi “carta” e “dei” si pronunciano entrambi kami. Questo particolare manifesta la serietà con la quale i giapponesi affrontano questa pratica.

Per iniziare con questo passatempo orientale basta un semplicissimo foglio A4

Mettete il foglio in verticale, prendete uno dei due angoli superiori e portatelo verso il bordo opposto, facendo in modo che siano perfettamente sovrapposti. Ora avete una diagonale perfetta che percorre il foglio. Non resta solo che togliere la parte inferiore,  delimitata dalla fine della diagonale e la fine del foglio stesso.

Una volta fatto questo avete ottenuto il vostro foglio quadrato, pensate ad un oggetto da tirar fuori dal foglio, cercate su Youtube dei tutorial e che la pazienza sia con voi!

Vi condivido il link del canale Youtube da cui reperisco la maggior parte dei tutorial.

Inoltre qui potete reperire dell’ottima musica, in stream h 24, per accompagnarvi durante la creazione dei vostri origami:)

 

 

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