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Una mostra per ricordare. In occasione della XII giornata della Memoria, al Salone Dugentesco a Vercelli, il 25 gennaio alle ore 18.30, a cura dell’Associazione Italia Israele di Vercelli, avrà luogo l’inaugurazione della Mostra Capelli d’oro e di cenere di Roberto Malini e Steed Gamero. Si tratta di una mostra fotografica testimoniale riguardante ritratti femminili di sopravvissute alla Shoah. La mostra si svolgerà dal 25 gennaio all’8 febbraio tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 13 e dalle 15 alle 19.

Hair of Gold and Ash, al Salone Dugentesco dal 25 gennaio all'8 febbraio

In occasione di incontri che gli autori hanno avuto con le protagoniste, unitamente ad interviste ed altri elementi testimoniali sono stati scattati ritratti fotografici che l’abilità di Malini e di Gamero hanno reso espressivi ed eloquenti. Le immagini in mostra sono state realizzate soprattutto in Italia e Israele. La Mostra ha ottenuto il plauso e il patricinio del prestigioso Yad Vashem di Gerusalemme. Roberto Malini è co-presidente insieme con Dario Picciau dell’organizzazione umanitaria EveryOne, che in tutto il mondo si adopera in favore dei più deboli e dei perseguitati, senza distinzione di razza o di appartenenza politica o religiosa.

Come nelle precedenti ricorrenze della Giornata della Memoria anche quest’anno artisti vercellesi, singolarmente o in gruppo, come nel caso degli allievi del Liceo Artistico con la guida della dott.ssa Monica Falcone, hanno voluto esprimere la loro partecipazione alla ricorrenza con opere che verranno presentate al Foyer del Dugentesco. Saranno in visione anche una trentina di fotografie scattate durante la persecuzione razziale da militari tedeschi e raccolte da Giulio Pastoretti di Novara.
Il lavoro di Giulio si sviluppa in una serie di immagini, scansionate da fotografie originali dell’epoca, che riproducono momenti di vita nei ghetti dell’Est Europa, prima del tragico epilogo. Uomini, donne, bambini, volti di persone che convivono con la segregazione e la violenza del “non sapere” nulla sul proprio destino. Uno spaccato visuale che rappresenta il tragico divenire del tempo, prima della soluzione finale.
La serata sarà arricchita, inoltre, dal Coro di Voci bianche dell’Archidiocesi di Vercelli e dal Gruppo Variable Ensemble diretto dal Maestro Giuseppe Canone.

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