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Che cos’è l’intelligenza artificiale?

 

Con intelligenza artificiale intendiamo descrivere ogni comportamento, attuato da una macchina, che possa in qualche modo rispecchiare una capacità di ragionamento umano.

L’esempio più banale ai giorni nostri è Chat GPT (il sistema IA di OpenAI), che elabora le richieste degli utenti con un vero e proprio ragionamento artificiale.

 

L’IA può essere un grande alleato:

  • Nel campo della domotica troviamo addirittura dei termostati intelligenti, in grado di regolare la temperatura in casa, dopo aver memorizzato le abitudini dell’utente. Possiamo sennò pensare a dei sistemi più semplici, già entrati in numerose delle nostre case. Gli assistenti intelligenti, infatti, ci aiutano da anni con alcune semplici mansioni in giro per la casa.

 

  • Per quanto riguarda gli assistenti online, invece, ne abbiamo a non finire. A partire da quello che abbiamo citato prima, ovvero ChatGPT, per poi andare ad evolversi verso tutti gli altri assistenti di chatbot presenti su internet, disponibili ad aiutarci in innumerevoli ambiti, per esempio l’organizzazione degli impegni, o la traduzione automatica.

 

  • L’IA è fondamentale anche nel campo della cyber security. È infatti utilissima per individuare attacchi informatici, in quanto, imparano dal continuo flusso di dati, riconoscono eventuali tendenze, e ricostruiscono come sono avvenuti gli attacchi precedenti. 

 

Insomma, tutti i sistemi di intelligenza artificiale sono impostati per apprendere col tempo, basandosi sui vari input e sugli errori commessi, un po’ come un cervello umano.

 

L’intelligenza artificiale non ha solo lati positivi, tuttavia. Infatti nel corso degli anni, con il suo continuo sviluppo stanno venendo a galla tutta una serie di problemi. Alcune problematiche sono per esempio legate alla privacy degli utenti, altre invece al diritto d’autore.

Insomma, è sempre più evidente quanto sia importante regolamentare questo nuovo strumento.

ia, come l'UE affronta e regola questa tecnologia.
Frecce UVOTER: parte il bando

Che cosa fa l’UE a riguardo all’intelligenza artificiale?

 

L’Unione Europea non rimane indifferente riguardante l’IA. Il Parlamento comprende quanto questo strumento sia tanto utile, quanto pericoloso, ed è per questo che il 13 marzo 2024 ha approvato l’attesissimo “AI Act”. L’IA Act è un pacchetto di normative finalizzate a rendere più sicuro e regolamentato l’uso dell’intelligenza artificiale in tutti i suoi ambiti. I vari sistemi di IA sono stati divisi in base al rischio che secondo l’UE causano agli utenti.

I livelli di rischio:

  • Rischio inaccettabile (vietate): rientrano in questa fascia tutti quei sistemi che ledono ai diritti fondamentali dei cittadini (per esempio quello alla privacy). Tra questi troviamo i sistemi di categorizzazione biometrica. Anche l’estrapolazione indiscriminata di immagini facciali da internet, o dalle registrazioni dei sistemi di telecamere a circuito chiuso, per creare banche dati di riconoscimento facciale. Oltre a questi, l’UE ha anche deciso di vietare i sistemi per l’identificazione delle emozioni in campo scolastico o lavorativo (utilizzati per monitorare la performance di studenti e dipendenti). Saranno poi proibite le pratiche di polizia predittiva (basate sulla profilazione del singolo individuo). Con loro saranno proibiti anche tutti i sistemi di manipolazione del comportamento umano. Uniche eccezioni a questi divieti saranno le forze dell’ordine, che potranno fare uso dell’identificazione in tempo reale, previa richiesta specifica, e una volta verificata la necessità di tale strumento.

 

  • Alto rischio: qua rientrano tutti quei sistemi che potrebbero ledere in qualche modo ai diritti dei cittadini, e che vanno quindi regolamentati affinchè siano al più possibile sicuri. Rientrano in questa categoria gli usi legati all’istruzione e formazione professionale, all’occupazione, ai servizi pubblici e privati di base. Passiamo poi anche ad alcuni sistemi di contrasto, di migrazione e gestione delle frontiere, e ai sistemi di giustizia e processi democratici (come i sistemi usati per influenzare le elezioni). Per tutti questi sistemi vige tassativamente l’obbligo di valutare ed eliminare i rischi, mantenere una registrazione fedele dei dati, essere sempre trasparenti e mantenere una sorveglianza umana. I cittadini avranno inoltre diritto a presentare reclami, e a ricevere spiegazioni riguardanti questi programmi di IA.

 

  • Rischio inferiore: in questa categoria sono compresi tutti gli altri sistemi di IA. Ci saranno comunque delle regolamentazioni a riguardo, ovviamente. Tutti i sistemi di Intelligenza Artificiale dovranno infatti rispettare i requisiti e le norme Europee, e avranno tutte l’obbligo di trasparenza. L’obbligo di trasparenza si applica a maggior ragione sui contenuti multimediali ritoccati o creati dall’IA, che dovranno essere espressamente etichettati come tali.
intelligenza artificiale regolamentata nell'UE.

Le blockchain

Man mano che la tecnologia si evolve e impara da se stessa, gli studiosi hanno trovato un altro modo per rendere la sicurezza informatica ancora più efficiente. 

Parliamo della blockchain, un sistema che utilizza le caratteristiche di una rete informatica di nodi per gestire e aggiornare, in maniera sicura, dei registri di dati.

Le tecnologie Blockchain sono incluse nella più ampia famiglia delle tecnologie di Distributed Ledger, ossia sistemi che si basano su un registro distribuito, che può essere letto e modificato da più nodi di una determinata rete.

Le applicazioni della Blockchain sfruttano questa tecnologia in modi molto diversi tra loro. 

Può essere introdotta, per operare su interazioni di varia natura, consentendo potenzialmente, di fare a meno di alcune istituzioni finanziarie. Altre modalità di utilizzo comprendono la cyber security, e tutti quei sistemi che necessitano di database.

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Per saperne di più sulle iniziative dell’Unione Europea riguardo alla parità di genere consulta il sito del Parlamento Europeo, e per continuare a seguire EUVOTER continua a seguire 6023!

EUVOTER è un progetto della fondazione Compagnia di San Paolo, coordinato da the Good Lobby, e realizzato da: Aurive, ASC Piemonte e Visionary, con lo scopo di avvicinare al voto i giovani under 25 e approfondire quanto incidono le elezioni europee sulla nostra vita e sul nostro futuro.

Politiche Europee, bandi e sensibilizzazione alla vita politica in Europa

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