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Il Parlamento Europeo

Fino ad ora abbiamo parlato dei diritti dei cittadini europei, delle iniziative prese dall’Unione e dell’importanza del voto, ma ora ci chiediamo: nell’effettivo il Parlamento Europeo com’è composto?

Già perché per capire a fondo l’importanza del voto espresso da noi cittadini è necessario capire anche come poi andrà ad influire nell’effettivo sull’Unione Europea. Dopotutto, se siamo consapevoli siamo anche più motivati ad impugnare quella famosissima matita ed esprimere la nostra opinione, no?

Spieghiamo innanzitutto com’è composto il Parlamento Europeo nel generico.
Al suo interno troviamo 751 rappresentanti dei cittadini europei, dei quali 750 sono deputati (esatto, proprio quelli per cui votiamo noi!) ed, ovviamente, il Presidente del Parlamento Europeo.
Il numero di rappresentati per paese è degressivamente proporzionale alla popolazione degli stati membri. Ovvero? Beh vuol dire semplicemente che più il paese è popolato, meno rappresentanti avrà in parlamento, in modo tale che nessuno degli stati più piccoli sia sottorappresentato.
È importante notare che la composizione del parlamento è regolamentata dall’articolo 14 del trattato sull’Unione Europea, assieme ad altri articoli provenienti dal trattato sul funzionamento dell’Unione Europea.

Strasburgo, sede centrale del parlamento europeo.
Frecce UVOTER: parte il bando

La composizione del Parlamento Europeo

Ecco quali organi politici ne fanno parte:

Torniamo a parlare del Presidente del Parlamento Europeo: sapevi che il tuo voto influisce anche sulla sua elezione? Ebbene sì, perchè viene eletto proprio dai deputati.
Il presidente rappresenta il parlamento in tutto e per tutto, ed ovviamente si occupa di un sacco di scartoffie (è compito suo, per esempio, porre la firma sugli atti legislativi).
Ma in caso di malattia, o più semplicemente se il presidente dovesse rimanere bloccato nel traffico, come si fa?
Nessun problema, perché ci sono ben 14 vicepresidenti che possono sostituirlo!

Parliamo poi della plenaria, che non è altro che il Parlamento Europeo in sé, composto dai deputati e dai seggi a cui appartengono (disposti in aula tutti belli ordinati da sinistra a destra).
La plenaria si riunisce normalmente a Strasburgo, con sessioni che vanno solitamente dal lunedì al giovedì. In caso invece fosse necessario tenere delle sessioni aggiuntive ci si sposta tutti quanti a Bruxelles!

Bene, ma i deputati come sono divisi?
In aula sono tutti divisi in commissioni, sottocommissioni e delegazioni.
Le commissioni non sono altro che gruppi politici composti da deputati di paesi diversi.
Attenzione però! Questi gruppi politici non sono mica come quelli nazionali che abbiamo in casa. Sono infatti gruppi internazionali, formati da partiti politici di diverse nazioni.

L’Unione Europea ci tiene a fare in modo che tutti i partiti in parlamento siano fortemente europei, e che quindi promuovano gli ideali dell’Unione e che soprattutto difendano i diritti fondamentali.
Ci tiene così tanto che addirittura li finanzia! Ciò ha permesso la creazione di fondazioni europee, che tutt’oggi si occupano di diritti, studio, e di salvaguardia dell’ambiente.
Insomma: possiamo dire che si occupano di darci un futuro!

Non possiamo poi dimenticarci del Segretariato del Parlamento Europeo. Presieduto dal segretario generale e con sede a Lussemburgo, questo organo è un vero e proprio asso nella manica dietro le quinte. Sono infatti i segretari ad occuparsi dell’organizzazione delle sessioni plenarie e tutte le eventuali riunioni. Organizzano inoltre le attività legislative e si occupano di fornire assistenza tecnica o giuridica laddove ce ne sia bisogno.
Insomma, sono dei veri e propri jolly!

Aula in sessione plenaria.

La sessione plenaria

Ora che abbiamo visto nel dettaglio tutti gli organi possiamo finalmente vedere come si svolge una sessione plenaria.

A dire il vero è molto semplice.
Le sessioni (organizzate dal segretariato) vengono aperte dal presidente, che espone gli ordini del giorno ed esprime il suo parere riguardo ad essi. È importante notare che è il parlamento ad decidere autonomamente di cosa si tratterà in ogni sessione.
Successivamente, in caso di votazione per la presa di decisioni, molto semplicemente vince la maggioranza (come nel parlamento nostrano).
Il Parlamento Europeo è molto trasparente anche nei confronti dei cittadini: ogni sessione plenaria è infatti trasmessa sul web.

Bene, adesso abbiamo bene in chiaro come funziona quest’organo che, possiamo dirlo, è abbastanza complesso.
Così diventa evidente come, tramite il voto, noi cittadini europei abbiamo davvero l’opportunità di cambiare le cose. Con una piccola azione possiamo influire non solo sui deputati, ma magari, anche sul futuro presidente.
Chissà magari, tra qualche anno, il prossimo presidente del parlamento europeo potrebbe essere stato votato proprio da te.
Beh, c’è solo un modo per scoprirlo, no?
Impugna la matita, e vota.

Carosello esplicativo per euvoter.

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Per saperne di più sulle iniziative dell’Unione Europea riguardo alla parità di genere consulta il sito del Parlamento Europeo, e per continuare a seguire EUVOTER continua a seguire 6023! EUVOTER è un progetto della fondazione Compagnia di San Paolo, coordinato da the Good Lobby, e realizzato da: Aurive, ASC Piemonte e Visionary, con lo scopo di avvicinare al voto i giovani under 25 e approfondire quanto incidono le elezioni europee sulla nostra vita e sul nostro futuro.

Politiche Europee, bandi e sensibilizzazione alla vita politica in Europa

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