Ritorna la rubrica “Upo nel Pallone” che, dopo le meritate vacanze, è pronta per ricominciare con l’obiettivo di tenervi compagnia per l’intera durata della stagione calcistica. Certo, inutile nasconderci, tutti ci aspettavamo un ritorno migliore e soprattutto decisamente in anticipo rispetto a quella che è la data odierna e, soprattutto, l’intento era quello di parlare subito di calcio giocato. Purtroppo è impossibile non fare alcuna menzione su quella che è stata la lunga estate “malata” delle serie cadette del calcio italiano. Troppo facile parlare di “rilancio” di un sistema per lo sbarco nel “Bel Paese” del cinque volte Pallone d’Oro Cristiano Ronaldo quando, a fare da contraltare, c’è un’intera sessione estiva di moltissime compagini (impossibile citarle tutte) focalizzata nelle aule dei tribunali dei diversi gradi di giudizio della giustizia italiana anziché sui campi di gioco come consuetudine. Noi sportivi di Radio 6023 vogliamo chiudere una volta per tutti con questo capitolo, anche perché allo stesso tempo siamo convinti che voi, appassionati del gioco più bello del mondo, vi siate stancati di sentire parlare di questo argomento. Il dato di fatto è che due delle nostre quattro (sì, avete capito bene, da quest’anno ci sarà una new entry) squadre del Piemonte Orientale sono rimaste coinvolte in questo avvicendarsi giudiziario: stiamo parlando del Novara Calcio e della Pro Vercelli. Entrambe, per riassumere estremamente la vicenda per chi ancora non la sapesse, erano tra le papabili ripescabili in serie B ma, dopo la sentenza del TFN (Tribunale Federale Nazionale) di lunedì, resteranno in serie C così come tutte le altre e noi tutti ne siamo ben contenti per due ragioni:

  • Perché finalmente la scorsa domenica (ripeto, la scorsa domenica 30/09/2018!) hanno fatto il loro esordio in campionato, ridando vita ad un girone A che si preannuncia formidabile con tutte e tre le rappresentanti dei nostri atenei;
  • Perché, prendendo in prestito lo striscione dei tifosi esposto allo stadio “Silvio Piola” di Novara in occasione del match contro la Juventus Under 23, “Meglio una Serie C con onore, che una Serie B per favore”

Non resta che augurarvi una buona stagione calcistica e passare al calcio giocato.

Novara, pari in chiaroscuro con la Juve B

Prima uscita così così per i ragazzi del neo tecnico Viali. Il debutto ha riservato agli azzurri un incrocio suggestivo con la matricola della Juventus Under 23, da quest’anno iscritta alla terza categoria nazionale dopo la riforma dei campionati dei mesi scorsi che ha aperto le frontiere alle secondo squadre (progetto a cui ha aderito però solo la società bianconera del presidente Andrea Agnelli). Eppure l’avvio di gara sembrava indicare un qualcosa di completamente diverso visto che i padroni di casa sono passati in vantaggio dopo solo 30 secondi grazie ad un prodezza dell’uomo più atteso: stiamo parlando di quel bomber di Daniele Cacia, ad una sola marcatura dal diventare il più grande marcatore della storia della serie B, che in rovesciata ha battuto Del Favero.

Bomber Daniele Cacia (fonte www.buongiornonovara.com)

L’incandescente avvio del Novara però ha presto dovuto fare i conti con una condizione fisica davvero non ottimale, complice ovviamente il ritardato avvio di campionato, iniziando quindi a venire sempre meno presente in zona gol. La contrazione della squadra ha inevitabilmente prodotto il pareggio ospite al 18′ della prima frazione con il calcio di rigore realizzato dall’ex Pro Vercelli Bunino. Nulla da aggiungere per il resto della gara: poche azioni, poco gioco da segnalare se non una bella conclusione del solito Cacia sulla quale è provvidenziale Del Favero. Nel finale espulso capitan Chiosa per doppio giallo. Appuntamento con la vittoria rinviato alla prima trasferta stagionale di domenica sera a Piacenza.

Pro Vercelli, buona la prima… ma che brividi!

Vince all’esordio la nuova Pro Vercelli di mister Vito Grieco, già sulla panchina delle bianche casacche nel finale della scorsa stagione in B, subentrato a Grassadonia. La prima giornata mette di fronte i vercellesi contro una neo promossa dalla serie D, ovvero l’Albissola. In terra ligure la superiorità ospite si fa subito sentire, tanto che al 13′ Morra segna subito lo 0-1 che sembra incanalare il match sui binari piemontesi. Tuttavia, la reazione al vantaggio iniziale è la stessa dei rivali di Novara: disattenzioni e poco gioco che portano ad un nulla di fatto, anzi, al 21′ l’attaccante locale Martignago fa secco Nobile per l’1-1. Rischia di capitolare la Pro che subisce la reazione da grande squadre dei liguri che, in 10 dopo l’espulsione di Gargiulo al 39′, al 43′ sono addirittura in vantaggio: ancora il diagonale di Martignago trafigge Nobile per la seconda volta.

Gianmario Comi (fonte www.tuttosport.com)

Nella ripresa però si torna a recitare lo spartito iniziale perché al 6′ è già pareggio: Gatto inizia l’azione, Gerbi a porta vuota rifinisce in rete. Passato il momento di difficoltà gli ospiti spingono in avanti alla ricerca dei tre punti. Obiettivo raggiunto al 24′ grazie all’iniziativa di Comi steso in area da Gulli che, nell’occasione, prende il secondo giallo e lascia i suoi in 9. Dal dischetto va lo stesso ex Novara che spiazza il portiere e regala i primi tre punti ai suoi. I tifosi sicuramente non hanno aspettato invano perché lo spettacolo non è mancato ma, allo stesso tempo, sperano in una partita più tranquilla tra le mura amiche del “Piola” di Vercelli dove la Pro ospiterà la capolista Carrarese. Un test importante per capire davvero a che punto sono i ragazzi di Grieco e quale ruolo potranno realmente recitare quest’anno.

Alessandria, pari a reti bianche con la Lucchese

Discorso diverso per i grigi rispetto alle altre due piemontesi. Non essendo invischiate nel discorso ripescaggio, gli alessandrini hanno iniziato regolarmente la stagione. Un percorso che, anche in questo caso, lascia qualche punto interrogativo. Se da un lato la squadra del neo tecnico Gaetano D’Agostino (storico ex giocatore di Udinese e Siena, tra le altre) aveva convinto al debutto al “Moccagatta” contro i baby bianconeri della Juve che, tra l’altro, giocheranno le partite casalinghe proprio nella struttura alessandrina, il successivo stop con la Pro Piacenza sempre tra le mura amiche aveva lasciato qualche punto interrogativo in eredità (3-1 per gli emiliani). In ogni caso i piemontesi erano anch’essi reduci da un turno di stop dopo il rinvio stabilito dalla lega del derby con la Pro per il già citato tema e così, ironia della sorte, ancora nessuna trasferta per Bellazzini e compagni visto che anche il match con la Lucchese ha avuto la stessa identica sede. Curiosità a parte, il campo ha lasciato ben poco da dire, evidenziando una squadra volitiva ma forse troppo poco cattiva sotto porta.

Tommaso Bellazzini (fonte www.lastampa.it)

Nei primi 45′ succede poco o nulla mentre la ripresa è più frizzantina. Rischia l’Alessandria al 4′ con la fucilata di Griselin che si stampa sulla traversa ma non varca la rete. Sospiro di sollievo per l’Alessandria che cambia assetto: l’iniziale 3-4-1-2 si trasforma in un più equilibrato 4-3-3 ma la manovra offensiva non ne giova particolarmente. I padroni di casa rischiano la beffa nel finale ma Cucchietti salva prodigiosamente. Tutto sommato i grigi hanno tenuto bene il campo, meno bene negli ultimi 15 metri. Di più potrà certamente dire il test di domenica prossima, la prima trasferta di stagione: appuntamento a Pisa con i nerazzurri reduci da una scoppola sonora in terra piacentina. Intanto un punto è in cascina e la classifica si muove. Insomma, in fin dei conti, tutto fa brodo.

Pari per la new entry Gozzano, 2-2 e super rimonta a Pistoia

Sì, lo sappiamo, la maggior parte di voi si starà chiedendo: “Ma chi sono?”. Ebbene ragazzi, la squadra di questa piccolissima realtà in provincia di Novara nella scorsa stagione ha fatto qualcosa di veramente storico, qualcosa per cui davvero vale la pena parlare di calcio. Sì, perché in un girone A di serie D di tutto rispetto, è riuscita a chiudere davanti a tutti lasciandosi alle spalle un quotatissimo Como e guadagnandosi il primo storico passaggio in serie C. Una compagine che impareremo a conoscere tutti assieme durante questo cammino. Nel frattempo i rossoblù sono quelli che hanno giocato tutte le partite di questa competizione, quattro su quattro, collezionando due punti: un bottino tutto sommato non male per una squadra che faticherà comunque moltissimo per salvarsi. Nei precedenti tre incontri, due sconfitte contro le quotatissime Virtus Entella e Piacenza, oltre a un pareggio col Cuneo. Da recriminare sicuramente c’è il match contro i biancorossi piacentini: in vantaggio per 3-0, i cusiani hanno perso la testa nel finale, venendo rimontati di ben 4 reti. Da ricordare che le partite casalinghe del Gozzano andranno in scena al “Piola” novarese considerando i lavori in corso per ottenere l’omologazione dello stadio comunale, il “D’Albertas“.

Alberto Libertazzi, ora al Gozzano (fonte www. ilpalloneracconta.blogspot.com)

Nell’ultimo turno gli uomini del tecnico Soda sono andati in scena a Pistoia contro una Pistoiese in crisi di risultati e sottoposta ad una contestazione fortissima dal proprio pubblico. Una situazione che evidentemente ha giovato ai rossoblù che questa volta si sono presi la loro personale vendetta: dopo il doppio vantaggio dei padroni di casa con la doppietta di Rovini, il Gozzano ha risposto alla grande con il neo acquisto Libertazzi (ex Juve, con cui vanta una presenza in Europa League, e Novara) che con i primi due palloni toccati ha prima accorciato le distanze e poi servito l’assist a Palazzolo per il 2-2 finale. Se questi ragazzi si salveranno non lo sappiamo, quel che è certo è che ne vedremo delle belle.

Non perdetevi tutti gli appuntamenti con “Upo nel Pallone” con la nostra diretta di venerdì dalle 13 alle 14 con tante curiosità e suggestioni sulle squadre piemontesi. Non potete mancare!