Nel fine settimana immediatamente precedente alla festività del Patrono cittadino San Gaudenzio, il Teatro Coccia ha proposto una favola della tradizione, “La Bella Addormentata” nella celebre versione ballettistica russa con musiche di Pyotr Ilyich Tchaikovsky e coreografie di Marius Petipa.
Il “Russian Classical Ballet”, ovvero la compagnia del “Balletto di Mosca” diretta da Evgeniya Bespalova ha offerto al numeroso pubblico novarese una rappresentazione scenica, di costumi e di qualità tecnica davvero pregevoli. L’ensamble artistico, formato da giovani stelle cresciute stilisticamente nelle migliori scuole di tradizione classica russa, hanno saputo unire alle loro doti squisitamente proprie dei danzatori classici la freschezza di esecuzione dello loro giovane età.

Il pubblico è stato coinvolto dai passi leggeri e leggiadri delle fate che offrono i loro migliori doni alla piccola Principessa Aurora. Tra esse ha spiccato per presenza scenica e tecnica l’interprete della Fata dei Lillà, la quale tenta inutilmente di opporsi al maleficio di Carabosse, Fata cattiva non invitata al battesimo di Aurora, interpretata con sicurezza ed efficacia da un danzatore en travesti.

 

Purtroppo la maledizione si avvera e, al compimento del sedicesimo anno, Aurora si punge con un fuso celato astutamente da Carabosse in un mazzo di fiori. Il sortilegio si realizza e, come predetto, Aurora giace a terra addormentata per sempre.

Solo un bacio d’amore potrà ridestarla. Il Re e la Regina, unitamente alla corte, sono disperati e piangono sul giaciglio di Aurora. La Fata dei Lillà, per lenire il dolore di tutti, decide di far cadere tutto il Regno in un sonno profondo, così che se il sortilegio mai si spezzerà tutti si risveglieranno insieme.
Come in tutte le favole di grande tradizione, l’happy ending è assicurato dall’arrivo del Principe Filippo che risveglia Aurora con un bacio e con lei tutto il Regno.

 

Nella parte finale del secondo atto si festeggia a corte, con tanti invitati e con l’esecuzione ballettistica di alcune “variazioni” molto apprezzate dal pubblico e molto impegnative tecnicamente quale quella dell’Uccello Azzurro.
Tanti applausi al termine per uno spettacolo che ha coinvolto e soddisfatto il pubblico novarese e che ha introdotto, con una bella favola, i festeggiamenti cittadini in onore di San Guadenzio.