Quale occasione migliore per il ritorno della rubrica calcistica “Upo nel pallone” se non in occasione nel derby tra due delle nostre tre squadre del Piemonte orientale? La scorsa domenica è andato in scena infatti il “derby delle risaie” tra Pro Vercelli e Novara dove a vincere è stata… la paura di perdere. 0-0 il risultato finale: poco spettacolo, azioni degne di nota ridotte al contagocce, poca cattiveria nel desiderio di colpire l’avversario considerando anche le acque pericolose in cui ambedue le piemontesi viaggiano. Spostandoci più a sud della nostra regione, remake dello scorso match del girone A della Serie C tra Viterbese e Alessandria. Questa volta in palio c’è l’andata della finale di Coppa Italia Serie C, con i grigiorossi che non hanno deluso in terra laziale andando a vincere per una rete a zero e assicurandosi un importante vantaggio per il match di ritorno.

Pro pungente… ma non basta

Puscas tamponato da Vives (fonte www.novaracalcio.com)

Dopo il successo al “Piola” di Novara, la Pro Vercelli vuole concedere il bis anche nello scontro diretto casalingo contro gli azzurri di Di Carlo, il quale si affida ad un attacco tutto peso e sostanza composto dal tandem Puscas-Maniero, supportati da Moscati; panchina iniziale quindi per Di Mariano e Sansone. Sorprendente invece la scelta del tecnico bianconero Grassadonia di rinunciare all’ultimo “man of the derby” Morra, preferendogli l’esperienza di Raicevic.

Avvio di gara da sonnifero con entrambe le squadre impegnate in una lunga fase di studio. Non è un caso se il primo vero pericolo per Pigliacelli arriva solo al 18′, con Maniero che si libera in area di rigore, calciando di prima intenzione: l’ex portiere pescarese respinge. Al 23′ mezzo pasticcio di Montipò, sorpreso da un tiro cross dalla destra di Ghiglione che tocca il palo ed esce a lato. Il portiere novarese doc si riscatta però al 30′ con una grande risposta sul tentativo di Raicevic in mezza rovesciata. Scivola così la prima frazione senza nient’altro da segnalare. 

I padroni di casa rientrano in campo nella ripresa con un piglio in più: la penultima posizione in classifica non può far dormire sonni tranquilli e una vittoria, in quest’ottica, sarebbe fondamentale. Prima è Mammarella a scaldare i guanti del portiere del Novara, anche se l’occasione più ghiotta dei bianconeri passa dai piedi di del duo Reginaldo-Germano che imbecca benissimo Morra in posizione ravvicinata; la punta subentrata non riesce però a ripetere quanto fatto all’andata ed il suo diagonale termina sul fondo. Si conclude così una partita in cui c’è ben poco da aggiungere, se non di un Novara da “n.p.” in attacco ma che può ritenersi moderatamente soddisfatto di questo punticino che lo tiene lontano 4 punti dalla zona calda, a differenza della Pro che quantomeno ci ha provato ma scivola inesorabilmente a -5 dai play-out. 

Altro scontro diretto quello che vedrà impegnato il Novara sabato contro una Ternana ultima in graduatoria ma rinvigorita dal roboante successo casalingo di 5-1 contro un più quotato Cittadella. Calendario che sicuramente non sorride ai vercellesi, in scena ad Empoli nella tana della capolista: una trasferta che si preannuncia proibitiva anche se, si sa, il calcio è fatto di grandi imprese…

Alessandria a 90 minuti dal trionfo

L’undici titolare dell’Alessandria

Fondamentale successo dei grigiorossi a Viterbo. Dopo lo scialbo 1-1 del match di campionato della scorsa domenica (in vantaggio la Viterbese con il rigore di Calderini a cui aveva risposto Sestu nella ripresa), tutt’altra partita quella che è andata in scena ieri sera e che ha visto gli uomini di Marcolini non deludere le attese della vigilia e uscire dalla sfida di andata della finale di Coppa Italia di Serie C con un bel vantaggio in vista del ritorno al “Moccagatta“.

A decidere la contesa una rete di Marconi, mai così prolifico come quest’anno anche se protagonista, almeno fino a quel momento, di una prova al di sotto delle sue potenzialità. Tuttavia l’Alessandria si è dimostrata decisamente solida a livello difensivo e molto propositiva in attacco, creando numerose occasioni e portandosi meritatamente a casa una vittoria che potrebbe risultare decisiva. Sì, perché adesso i laziali dovranno obbligatoriamente ribaltare il risultato in Piemonte per potere alzare la coppa, impresa tutt’altro che semplice anche se servirà la giusta cattiveria e fame di raggiungere l’obiettivo per i grigi. Insomma, manca solo l’ultimo atto per ottenere una meritata ricompensa al termine di un’annata complessa.