Lo Spazio Emergenti di Radio 6023 – in onda tutti i giorni dalle 15 alle 16 e dalle 18 alle 19  ha intervistato gli Andead, gruppo punk rock milanese nato nel 2007 da un’idea di Andrea Rock (speaker di Virgin Radio Italy); a lui si aggiungono Gianluca Veronal alla chitarra, Casio alla batteria e Joe “La Jena” al basso. Con tre album all’attivo e dopo tre anni di silenzio tornano con un nuovo lavoro in studio, IV The Underdogs”, edito da Rude Records, sempre centrato su tematiche sociali, e seguito dal singolo I See These Bombs.

“IV The Underdogs”, composto da 14 tracce, è un disco di pura passione, con una forte voglia di rivalsa sociale, dedicato agli Underdogs, a quelli che non vengono dati per favoriti, ma che comunque alla fine della loro sfida, del loro conflitto o del loro periodo di difficoltà, riescono a primeggiare. Il messaggio che vogliono trasmettere è proprio quello di “non mollare mai, di andare avanti, con la consapevolezza che le sfide sono dure e spesso non si troverà quel sostegno che magari ci si meriterebbe, ma con la giusta determinazione i risultati prima o poi arrivano” – spiega Andrea Rock.

Oltre ai concerti nei piccoli club, gli Andead hanno condiviso il palco anche con importanti realtà internazionali, come il Punk Rock Holiday 2013, affianco a Social Distortion, Dropkick Murphys (solo per citarne alcuni); il Bay Fest 2017, affianco a Bad Religion, Pennywise e Good Riddance; e l’apertura del concerto dei Sum 41 al Mediolanum Forum di Assago, la cui proposta è arrivata direttamente dal chitarrista della band canadese Dave “Brown Sound” Baksh, che aveva ascoltato il precedente album Build Not Burn” e ne era rimasto piacevolmente colpito.

Ai nostri microfoni Andrea Rock spiega che con il singolo I See These Bombs” si sono voluti concentrare sul conflitto in Siria e sui temi legati alla difesa dei diritti umani, perchè in quelle zone ciò che sta succedendo, soprattutto alle fasce più giovani della popolazione, è qualcosa che dovrebbe portarci a riflettere; per questo motivo hanno deciso di scrivere una canzone, realizzare un video e postarlo su Facebook, perchè in questo modo costringe a interessarsi all’argomento per almeno 2.40 minuti, senza dover essere un semplice post che viene fatto scorrere per passare a qualcosa di più leggero.

Non vi resta altro che scoprirli: lasciatevi coinvolgere con “cuore appassionato”!