La serata di venerdì 16 ed il pomeriggio di domenica 18, nell’atmosfera ormai decisamente autunnale di questo novembre novarese, hanno visto in scena al Teatro Coccia l’opera di Gioacchino Rossini “Mosè in Egitto”, azione tragico-sacra in tre atti e frutto della collaborazione tra le Fondazioni del Teatro di Pisa, del Teatro Coccia e della Haydn di Bolzano e Trento.

 

 

Il pubblico è stato numero e soddisfatto dalle doti le doti canore ed interpretative degli artisti, alcuni dei quali molto giovani, come il tenore Matteo Roma (Aronne) ed basso Alessandro Abis nei panni del Faraone, testardo ed incapace di comprendere che Mosè può ogni cosa sotto l’ala del suo Dio.

 

 

Le piaghe d’ Egitto e l’ira del Dio degli Ebrei sembrano però essere lo solo sfondo drammatico alla vicenda d’amore che coinvolge il figlio del Faraone (Ruzil Gatin) e la schiava israelita Elcia (Natalia Gavrilan). Un plauso all’orchestra, diretta dal Maestro Francesco Pasqualetti, giovane “bacchetta” ma molto sicuro nel condurre attraverso la fitta e incalzante partitura rossiniana.

 

 

Una menzione è d’obbligo per la soprano Silvia della Pennetta, che ha sostenuto la parte della regina egizia Amaltea con tonalità degne di nota e con una presenza in scena davvero accattivante, pur nella tragicità della trama, e che vedrà, infine, la morte del suo adorato figlio e la cupa disperazione del suo sposo.

Uno spettacolo davvero apprezzabile, degno di rientrare in questa stagione teatrale!

 

 

La stagione 2018/2019 al Teatro Coccia di Novara continua: sabato 24 e domenica 25 novembre va in scena “Viktor und Viktoria“, commedia che vede protagonista Veronica Pivetti.
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Credit fotografico: Mario Finotti