Domenica 4 marzo, in mattinata, una gravissima tragedia ha colpito la Fiorentina e l’intero mondo del calcio: il capitano dei viola Davide Astori è stato trovato senza vita nella sua camera d’albergo a Udine. Astori, insieme al resto della squadra, alloggiava all’hotel “Là di Moret” di Udine, in attesa di disputare la gara di campionato contro l’Udinese, in programma nel pomeriggio alla Dacia Arena.  Astori tardava a presentarsi alla colazione con la squadra, fissata per le 9.30 del mattino. Da qui nascono i primi sospetti che hanno portato il massaggiatore a salire nella sua camera, dove ha purtroppo trovato il calciatore ormai sena vita nel suo letto. Si pensa che probabilmente sia deceduto nel sonno a causa di arresto cardiocircolatorio. Il suo corpo è stato trasportato quindi all’obitorio di Udine.

Davide aveva 31 anni, era cresciuto nel vivaio del Milan prima di approdare al Caglari. Con la maglia rosso-blu ha disputato sei stagioni (2008-14) ed era divenuto anche capitano, prima del trasferimento a Roma ed in seguito a Firenze. Questa era la sua terza stagione con la Fiorentina e in viola aveva ritrovato anche la fascia da capitano. Il difensore aveva inoltre collezionato 14 presenze de un gol con la maglia della Nazionale. Lascia la compagna Francesca e una figlia piccola, Vittoria, di soli 2 anni.

Davide Astori (fonte: it.violachannel.tv)

La notizia ha ovviamente sconvolto il mondo del calcio, che si è fermato: in segno di rispetto per la morte del giovane, la Lega Serie A ha disposto il rinvio di tutte le gare in programma nella giornata di domenica. I primi ad essere raggiunti dalla notizia sono stati i calciatori del Genoa e proprio della sua Cagliari, che si apprestavano a scendere in campo per l’anticipo delle 12.30. Anche per volontà dei calciatori stessi, in lacrime e scioccati dalla notizia, da chi lo conosceva meno a chi è stato suo compagno ed amico, sono state poco dopo rinviate tutte le altre gare.

Una valanga di messaggi di cordoglio ha invaso i social; in tantissimi hanno voluto unirsi al dolore della famiglia, salutare Davide e sottolineare tutta la vicinanza possibile. Chiunque lo ha conosciuto lo descrive coma una brava persona, educato, leale, sempre sorridente, un ragazzo speciale. La domanda che affligge tutti è “Perché?”, “Perché un ragazzo così giovane deve lasciarci in questo modo?”

Un giglio appeso alla maglia di Astori, in ricordo del calciatore (fonte: it.violachannel.tv)

L’autopsia sul corpo di Astori si è svolta martedì 6 marzo: il procuratore capo di Udine, Antonio De Nicolo, ha dichiarato che la morte del calciatore, in base ai primi esami svolti, sembrerebbe essere legata ad una bradiaritmia, ovvero un rallentamento del battito del cuore fino a fermarsi. Dunque una morte naturale e non dovuta a cause esterne, però per avere una conferma definitiva si dovrà attendere l’esito degli esami istologici e dunque si saprà tra circa 60 giorni.

La Fiorentina ritira la maglia di Astori (fonte: it.violachannel.tv)

Nel frattempo, i calciatori della squadra viola, rientrata a Firenze, hanno dato un ultimo saluto al capitano davanti allo striscione a lui dedicato, esposto ai cancelli dell’Artemio Franchi, scuri in volto, tra le lacrime e i silenzi. La Fiorentina ed il Cagliari inoltre, hanno comunicato il ritiro della maglia numero 13, che resterà per sempre legata al nome di Astori.

“Ciao Davide, fa buon viaggio!”