Mercoledì 17 ottobre, ore 20.30, al Teatro Coccia di Novara andrà in scena La cambiale di matrimonio, in occasione del 150° anniversario della morte di Gioachino Rossini. La rappresentazione dell’opera sarà preceduta dall’esecuzione di due melologhi su musiche create da studenti delle classi di composizione del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Scene e costumi a cura dell’Accademia di belle arti di Brera

La cambiale di matrimonio è una farsa musicata da Gioachino Rossini diciottenne. Venne rappresentata per la prima volta al Teatro San Moisè di Venezia il 3 novembre 1810. Non è la prima opera che il compositore pesarese scrisse (che fu invece il Demetrio e Polibio, composta nel 1806, poi completata e rappresentata a Roma nel 1812), ma fu la prima ad essere messa in scena. La farsa comica in un atto gli fu commissionata su segnalazione del compositore Giovanni Morandi, la cui moglie, soprano in vista, partecipò alla realizzazione. L’opera ebbe buon successo e fu l’inizio di quella carriera compositiva prodigiosa che si esaurì nel 1829 con Guglielmo Tell: il grande compositore aveva trentasette anni e l’abbandono delle scene è oggetto biografico tuttora indagato.

L’argomento dell’operina è disegnato sul tema sempre attuale dell’autonomia nei sentimenti dei giovani: infatti, la vicenda – (semplice, ma in grado di rivelare appieno il talento precoce e la genialità del giovane Rossini) – si svolge nel salotto della casa del ricco mercante Tobia Mill e riguarda, in particolar modo, la giovane Fanny (soprano), figlia di Mill, promessa in sposa suo malgrado dietro la firma di una “cambiale di matrimonio” al maturo corrispondente americano Mr.Slook. Fanny è invece innamorata di Edoardo Milfort (tenore), amico di famiglia   (e il topos del triangolo amoroso, tipico dell’opera lirica, è così rispettato), e, quando Slook giunge entusiasta dall’America per “ritirare la sposa” i nodi non possono che venire al pettine. Una freschezza melodica e una leggiadria nell’orchestrazione contribuiscono alla realizzazione di questa partitura elegante nella sua semplicità. Tutto ciò è reso possibile grazie alla straordinaria regia di Laura Cosso, direttore artistico con alle spalle un’intensa attività musicologia cui ha affiancato, in misura crescente, l’impegno nel campo della regia lirica. Dopo gli studi di recitazione, il diploma di canto e la laurea in musicologia con lode e dignità di stampa, ha vinto il Concorso a Cattedre Conservatori sia per Arte scenica che per Storia della musica. Ha pubblicato per diverse case editrici; collabora coi maggiori Enti lirici, è invitata a tenere conferenze e trasmissioni radiofoniche. E’ considerata tra i maggiori esperti italiani di Berlioz, compositore a cui ha dedicato numerosi saggi e due monografie, tra cui Berlioz, L’Epos, Palermo, 2008.
In ambito registico si è occupata di teatro multimediale e repertorio lirico (opere di Mozart, Paër, Rossini, Donizetti, Puccini, Britten, Stravinskij). Per anni ha collaborato con il Festival Ticino Musica, mettendo in scena il ciclo delle quattro farse di Rossini (Il signor Bruschino, La scala di seta, L’occasione fa il ladro e La cambiale di matrimonio); contemporaneamente è stata coinvolta dal Festival Nei Stëmmen in un progetto sulla trilogia Mozart-Da Ponte, firmando le regie de Le nozze di Figaro, di Così fan tutte e di un Don Giovanni rappresentato in vari teatri del Lussemburgo. Ha tenuto Masterclass in Cina e in Corea del sud dove ha anche firmato la regia de La bohème. Il suo impegno operistico più recente è stato un Così fan tutte rappresentato nel dicembre 2016 al Grand Majesty Theatre di Shanghai. inoltre, è titolare della cattedra di Arte scenica presso il Conservatorio di Milano nonché responsabile, presso la stessa istituzione, del Laboratorio Opera-studio.

In qualità di direttrice d’orchestra ci sarà, invece, Margherita Colombo, la cui attività inizia nel 2008 con la direzione di numerosi ensemble e orchestre in produzioni liriche e sinfoniche: Orchestra Clavicembalo Verde (Italia), Orchestra Ticino Musica (Svizzera), Villa Lobos Ensemble, Omicronteatro Ensemble (Italia), Loh-Orchester Sondershausen (Germania), Orchestra Nazionale dell’Opera di Tirana (Albania), Orchestra Gewandhaus di Lipsia e la Niederbayerische Philarmonie (Germania).
Di rilevante importanza risulta anche esperienza lavorativa presso il Teatro Donizetti di Bergamo, dove ha lavorato dal 2006 al 2010 come maestro collaboratore di sala e di palcoscenico, approfondendo lo studio e l’amore per il teatro musicale, che svolge per diversi anni in tutta Italia (società liriche quali As.Li.Co., Ab Harmoniae, Accademia Marziali, Orchestra Haydn di Bolzano, Orchestra dell’Università Statale di Milano, oltre ai teatri e festival di Potenza, Campobasso, Pergine, Casamari); la passione per l’opera la conduce quindi in Svizzera, Portogallo e infine in Germania dove nel 2011 vince il concorso come Solorepetitorin mit Dirigierverpflichtung presso il Theater Nordhausen, e un anno dopo presso l’Oper Leipzig fino al 2016.
Come compositrice, Margherita Colombo ha in attivo una decina di composizioni per voci ed ensemble, coro, pianoforte e chitarre che vengono eseguite in Italia e Germania (la sua composizione per coro misto “Domina” ha anche ottenuto il premio di composizione Guarnieri); da alcuni anni si dedica alla realizzazione di arrangiamenti e adattamenti di opere del grande repertorio per pubblico ed esecutori giovanissimi: tra i numerosi arrangiamenti particolarmente degni di nota sono quelli realizzati per OmicronTeatro (“L’opera da tre soldi di Weill/Brecht) per le “Vacanze musicali” di San Felice (BS): il Flauto magico per coro e orchestra di ragazzi e West Side Story per lo stesso organico, entrambi da lei stessa preparati e diretti.


Per informazioni e biglietti visita il sito: www.fondazioneteatrococcia.it,

La biglietteria del teatro è aperta da martedì a sabato dalle 10.30 alle 18.30.
Fondazione Teatro Coccia Onlus Via f.lli Rosselli, 47 28100 Novara (NO) Tel. +39.0321.233200