Equilibrio tra  cibo e salute, invecchiamento sano e attivo  sono requisiti necessari per assicurarsi un futuro longevo.   Dipartimenti medici dell’Università del Piemonte Orientale hanno deciso di  investire su ricerche e approfondimenti finalizzate a migliorare la salute del futuro. 

A partire dal  1° novembre 2019  verranno utilizzati 1 milione e 700 mila euro per programmi di ricerca sull’invecchiamento e per un corso di Dottorato Internazionale in Food, Health and Longevity.

 

La scuola di Medicina dell’Università del Piemonte Orientale, certificata Dipartimento di eccellenza dal MIUR nel 2018, ha infatti predisposto nell’arco di 5 anni piani specifici di approfondimento di cui, i più rilevanti sono stati presentati il  1° novembre. I progetti saranno di carattere interdisciplinare e verteranno su 6 specifici progetti:  

  1. Le cause della della neuro-degenerazione nel soggetto malato e nell’anziano sano  (NEUROAGING study)
  2. Migliorare la qualità della vita dell’anziano onco-ematologico in trattamento con la Comprehensive Geriatric Assessment (ONCO-AGING study)
  3. La gestione dell’invecchiamento in ospedale e nelle cure primarie (AGING-CARE);
  4. Determinanti e potenziali trattamenti dei principali problemi dell’invecchiamento: la sarcopeniae l’osteoporosi (MODESTHE study);
  5. Interventi per la promozione dell’invecchiamento sano e attivo (PREVEMITIG-AGE);
  6. Costruzione di una coorte della popolazione novarese per studiare l’invecchiamento e identificare fattori di rischio e target terapeutici (TARGET-AGING).

Nella stessa data è stato inaugurato anche il nuovo corso di Dottorato Internazionale in “Food, Health and Longevity” che formerà i ricercatori del domani. Si tratta di un percorso di ricerca triennale, in lingua inglese e tenuto da docenti internazionali, costituito da due indirizzi associati ai due progetti di eccellenza da cui derivano, l’indirizzo “Food and Health” e l’indirizzo “Health and Longevity”.

Sarà fondamentale per  l’UPO e per la Scuola di Medicina il supporto che il territorio e in particolare la città di Novara potranno offrire. Infatti per poter sfruttare al meglio studi e risorse da investire per migliorare la salute del futuro, i cittadini tra i 55 e i 65 anni saranno invitati a partecipare al “Novara Cohort Study”, iniziativa di ricerca, che aiuterà a comprendere meglio i processi dell’invecchiamento e a intervenire sui principali problemi di salute umani.