Il 18 giugno 2019 abbiamo avuto il piacere e l’onore di intervistare i Papa Roach a Bologna per la loro unica data italiana all’Estragon Club. Abbiamo parlato con il bassista della band, Tobin Esperance, persona molto disponibile, cordiale, simpatica e gentile. Un vero artista e persona alla mano che ci ha parlato di musica, del loro nuovo album e della loro evoluzione artistica.

I Papa Roach sono una band alternative metal statunitense, formatasi a Vacaville nel 1993. Si sono fatti conoscere al grande pubblico nel 2000, con l’album Infest, che vinse il triplo disco di platino in America. Inizialmente dedicati al nu metal, si sono poi spostati a sonorità alternative rock. Tale svolta sonora, cominciata nel 2002 con il disco d’oro Lovehatetragedy, è poi proseguita con il disco di platino Getting Away with Murder (2004), The Paramour Sessions (2006), Metamorphosis del 2009, il live-studio album Time for Annihilation…On the Record and On the Road del 2010, The Connection uscito il 2 ottobre 2012, F.E.A.R. del 2015, Crooked Teeth del 2017 e Who Do You Trust?, uscito il 18 gennaio 2019. Hanno venduto più di 18 milioni di dischi, di cui quasi la metà nei soli Stati Uniti, e sono conosciuti per le loro hits quali Last ResortScarsForever…To Be LovedHollywood WhoreGetting Away with MurderLifeline Still Swingin’.

La prima domanda che gli abbiamo fatto riguarda il loro suond musicale. Crooked Teeth, l’album precedente al loro ultimo, Who do you trust? ha una componente nu metal maggiore, mentre in Who do you trust spaziano dalla trap all’elettronica. Gli abbiamo chiesto se ciò è una transizione verso questo tipo di sonorità o se si tratta solo di un crossover in chiave moderna

Tobin ci ha risposto che dipende da cosa li ispira, hanno diverse ispirazioni, diversi generi di musica come l’elettronica, il punk rock e la musica melodica. Ogni canzone è diversa e pensa che continuerano sempre in quel modo.

La seconda domanda riguarda il nu metal, il rap e la trap. Il nu metal ha unito rap e rock; oggi il rap esiste ma la trap è molto più rilevante. L’album Who do you trust? ha molte influenze di questo genere e gli abbiamo chiesto se secondo lui il rap rock diventerà trap rock in futuro:

Tobin ha detto che non lo sa. Secondo lui la musica si evolve sempre e sa che la trap è molto popolare da ormai 5 anni, ma sa anche che c’è anche altro che è popolare e che tutto è in continuo cambiamento. Secondo lui l’importante è far provare e sentire qualcosa alle persone, creare una forte connessione. Tobin è un grande fan del rap di questi tempi e pensa che alcuni suoni della trap siano interessanti ma che alla fine suonano sempre uguali.

Dato che Who do you trust? è un album differente dai precedenti, gli abbiamo chiesto se hanno ricevuto delle pressioni al riguardo:

Tobin ha risposto di no. Ha detto che loro fanno musica, quando gli viene in mente un’idea che pensano possa andare bene, la mettono subito giù e la fanno poi uscire; se suona un po’ diverso loro vanno avanti lo stesso, non gli interessa. Tobin pensa che essere autentici quando non si è come le altre band sia una cosa bella e importante; pensa che sia per questo che hanno molto successo.

Gli abbiamo poi chiesto come hanno reagito i fan e il pubblico in generale al loro ultimo album Who do you trust?:

Tobin non lo sa, nel senso che l’unica reazione che conosce è quella di quando suonano dal vivo; i fan sembrano accogliere bene le canzoni nuove. Tobin dice che lui non usa molto i social media, non ascolta i commenti e non gli interessano neanche; crede solo in quello che pensa, ha una forte opinione sulla loro musica e quando non gli piace qualcosa, pensa sia troppo per lui e non vuole farlo sapere a tutti.

I Papa Roach hanno esplorato diversi generi musicale nel corso della loro lunga carriera, così gli abbiamo chiesto come i Papa Roach sono cresciuti fino ad oggi:

Tobin ci ha risposto che sono diventati più consapevoli di quanto sia importante per loro fare attenzioni su ciò che succede attorno, sul business musicale, sul contatto con i fan, di come tutto cambia con i social media; per loro è importante mantenere questa longevità, divertirsi, fare musica, rimanere sani e mettere alla prova sè stessi in una nuova dimensione. Tobin ha detto che ogni volta che si pensa ai Papa Roach sembra che tutto sia grande e perfetto perchè loro si mostrano come una tipica band fresca, energica; mentre invece molte band impazziscono perchè tutto è nuovo, fanno utilizzo di droghe, alcol e vanno ai party. Tobin dice che queste cose ti insegnano che non vanno bene e che puoi continuare a rimanere in salute divertendoti anche senza avere successo, senza avere soldi, perchè la cosa più importante è mantenere la band genuina, in un buon posto felice e migliorare sè stessi. Tobin ci ha detto che loro trascorrono molto tempo insieme, per provare e per fare qualsiasi cosa, avere delle relazioni fresche e salutari, perchè di solito il rock è “non mi interessa niente” e andare ai party; invece bisogna continuare ad avere successo rimanendo sè stessi.

L’ultima domanda che gli abbiamo fatto riguarda gli argomenti che hanno trattato nel loro ultimo album Who do you trust?:

Tobin ci ha detto che nelle loro canzoni vogliono creare speranze, riuscire a superare tutte le cose brutte della vita. Tobin dice che quando sei giovane, il punk rock è una sorta di ribellione e si cerca la soluzione per non sentirsi soli; la loro musica vuole dare voce alle persone; dice che non bisogna lasciarsi andare alla depressione, perchè nessuno è perfetto e ricopriamo tutti un ruolo di prova, ma che possiamo superare e trovare la nostra strada per sentirci bene e per relazionarci con gli altri. Nelle loro canzoni si parla anche di suicidio; Tobin pensa che si sta ancora cercando di combattere per riuscire a mandare un messaggio di aiuto, per dire di non mollare.

La loro musica è quindi questo: speranza, divertimento e connessione.

Non perdetevi l’intervista completa in lingua originale nel nostro podcast!