Sabato 19 gennaio alle ore 20:30 e domenica 20 gennaio alle ore 16 andrà in scena al Teatro Coccia di Novara Giselle, celebre balletto classico-romantico nato dall’idea del romanziere francese Théophile Gautie e musicato da Adolphe-Charles Adam, uno tra i più celebri compositori di musiche per balletto.

L’autore del libretto, alla lettura del De l’Allemagne di Heinrich Heine rimase impressionato dalla suggestività dei luoghi descritti e soprattutto della Saga delle “Villi”, nome con il quale, nella mitologia dei popoli slavi, si designano gli spiriti di giovani fanciulle morte infelici perché tradite o abbandonate prima del matrimonio. Vendicative e spettrali, incapaci di trovare riposo eterno nella morte, ogni notte vagano in cerca dei loro traditori e li costringono, con l’aiuto di rametti di vischio apparentemente magici, a ballare convulsamente fino a provocarne la morte per sfinimento o fino a che, totalmente indeboliti, non vengano gettati in un lago nelle loro vicinanze. Alla morte del rispettivo traditore, le Villi si dileguano e con esse svanisce, finalmente placato, il fantasma della fanciulla morta per amore. Nel libro di Heine, inoltre, le Villi provano un irrefrenabile desiderio e amore per la danza, aspetto che contribuì a fare di questa leggenda la fonte di ispirazione del balletto.

A differenza di altri balletti romantici, nel corso del tempo Giselle non ha subito significative modifiche per quanto concerne la coreografia. L’ultima rappresentazione originale all’Opéra National de Paris risale al 1868 e fu solo in seguito, con l’arrivo di Marius Petipa, fratello di Lucien Petipa, il primo interprete del balletto, che Giselle venne adattata alla tradizione della scuola russa. Petipa apportò dei tagli soprattutto nelle scene mimate e nella variazione che la protagonista esegue nel primo atto.

L’importanza attribuita a questo balletto classico è dovuta soprattutto alla sua originalità; Serge Lifar, ballerino e coreografo ucraino di fama internazionale, nel 2001 scrive: “Di tutta la storia del balletto non conosco niente di più perfetto, di più bello, di più grande di Giselle. Apoteosi del balletto romantico, è stato il punto di arrivo delle vie tracciate dal balletto da parecchi secoli di storia, ma anche un balletto precursore, un balletto profeta: ha additato ad un avvenire lontano”. Non solo originale, ma anche eterno: Cyril W. Beaumont, storico della danza, evidenzia come questo  balletto sia sopravvissuto trionfalmente a molte vicissitudini del gusto e della moda, a dimostrazione della sua popolarità e grande attrazione.  “Non c’è un altro balletto che nel breve spazio di due atti offra una così grande possibilità di esprimersi ad una danzatrice”.

Per maggiori info: Teatro Coccia