A seguito dell’annullamento parziale delle elezioni svoltesi nelle date 22 e 23 ottobre 2019, sono state indette delle elezioni suppletive che si svolgeranno il 10 e l’11 dicembre 2019.

Si è rivelato necessario indire elezioni suppletive per due motivi:
– gravi irregolarità nello svolgimento della propaganda elettorale da parte della lista SUN (per dettagli verbale Commissione Elettorale)
– tantissime cariche rimaste vacanti, nei Consigli di Corso, di Dipartimento e nelle Commissioni paritetiche

Gli studenti sono chiamati alle urne al fine di eleggere sia i rappresentati degli Organi centrali di Ateneo sia per i Consigli dei Corsi di Studio.
A breve, verranno indicati anche le sedi presso le quali saranno ubicati i seggi.

Cosa si vota?
– Senato Accademico
: N. 2 rappresentanti degli studenti (in totale sono 3, ma la studentessa Amanda Luisa Guida, Lista 6023, è già stata eletta al primo turno)

– Consiglio di Amministrazione:  N. 1 rappresentante degli studenti;
– Nucleo di Valutazione: N. 1 rappresentante degli studenti
– Consiglio di Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa:  N. 3 rappresentanti degli studenti (+ 1 Dottorando)

Per gli Organi sopra elencati, avendo subito l’annullamento da parte della Commissione elettorale, non sarà possibile modificare le liste e le candidature proposte per le precedenti elezioni.

Sono inoltre indette le elezioni per:
Comitato per le Attività Sportive di Ateneo (CASA): N. 2 rappresentanti degli studenti
–  Consiglio della Scuola di Alta Formazione per Dottorato:  N. 1 dottorando
Per l’Assemblea Regionale degli studenti per il diritto allo studio universitario: N. 2 rappresentanti degli studenti

Le elezioni, inoltre, sono indette anche per gli organi relativi ai singoli Dipartimenti e CdS; alcune cariche sono rimaste, infatti, parzialmente o totalmente vacanti.

Qui trovate l’elenco completo dei posti rimasti vacanti, per cui è necessario votare: ELEZIONI SUPPLETIVE

Vi rinnoviamo l’importanza di andare a votare e candidarsi, anche con un appello del nostro Rettore Gian Carlo Avanzi, che potete leggere qui su La Stampa – Novara