Continua la stagione di CONvergenze Visionarie!

 

Terzo appuntamento con lo spettacolo di Elisa Canessa Hallo! I’m Jacket! Il gioco del nulla il 25 ottobre 2017 alle 21 presso il Teatro Faraggiana.

 

Dopo un inizio estivo nella cornice di Casa Bossi, i Visionari e il Faraggiana propongono uno spettacolo in cui il teatro stesso, il palco e il pubblico sono i protagonisti. “HALLO! I’M JACKET! Il gioco del nulla” della Compagnia teatrale livornese Dimitri/Canessa è uno degli spettacoli finalisti di IN BOX 2017, rete di teatri, festival e soggetti istituzionali che seleziona e promuove alcune delle esperienze produttive più interessanti della scena emergente italiana. La compagnia, seppur molto giovane, gode del sostegno artistico e produttivo dell’Associazione Sosta Palmizi, realtà storica del teatro danza italiano, a dimostrare quanto sia importante il confronto e lo scambio tra generazioni. Lo spettacolo rappresenta ciò che non ci si aspetta: il gioco del nulla cattura lo spettatore che cerca di capire quale sia il senso di ciò che vede per scoprirne poi la profonda ironia e tragicità.

Sul palco i due attori, o meglio ancora, i due performer fanno di tutto per far ridere con un fine che pare di mero intrattenimento, noncuranti dei contenuti e dei significati, inducendo lo spettatore a domandarsi se sia davvero un gioco, una finzione o una tragica realtà a cui ormai il mondo contemporaneo si è abituato. Il significato di azioni apparentemente vuote emerge, però, in tutta la sua tragicità, gettando una luce straniata su tutta l’esperienza di visione e suggerendo allo spettatore che il grottesco possa essere oggi l’unica cifra stilistica con cui raccontare il reale.

L’idea di proporre al pubblico uno spettacolo “gioco”, basato su un collage di piccoli sketch senza un collegamento apparente nasce

Dall’ idea di gara. Anche nel senso sportivo del termine. Nello spettacolo la performance artistica è metaforicamente trasformata in performance sportiva. Questo, da una parte, per sottolineare in modo critico l’ansia dell’artista di “ottenere risultati”, punti, like. Per suggerire l’idea della costante ricerca del risultato, della vittoria. Senza soffermarci su quello che, al contrario, dovrebbe essere motore principe del teatro. I contenuti, che nel nostro caso sono volontariamente assenti. O per meglio dire, la mancanza di contenuti è proprio il tema portante dello spettacolo. Per questo il gioco del nulla. Allo stesso tempo il termine rimanda a qualcosa di televisivo. Il quiz show di intrattenimento di massa.

Le tecniche di improvvisazione hanno influito nella costruzione dello spettacolo

Moltissimo. Ma parliamo comunque di improvvisazione guidata. Ogni volta, come regista, davo delle indicazioni tematiche che sono diventate sempre più precise con il passare del tempo. Allo stesso tempo avevo facoltà di intervenire e condurre l’improvvisazione dall’esterno.

Nella scheda artistica gli attori sono identificati come concorrenti e spesso la voce fuori campo li definisce due “performer”

La voce fuori campo usa spesso il termine “performer” perchè ci pare un termine abusato al momento. In questo c’è ovviamente un gioco parodistico del mondo del quale noi stessi facciamo parte. In realtà, nella nostra visione teatrale, l’attore deve essere anche danzatore e viceversa. Il corpo è il veicolo fondamentale di comunicazione in quanto contenitore del tutto, del gesto come della parola.

 

 

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Vi aspettiamo numerosi!