Crisi economica, stadi vecchi e malfunzionanti,poca pazienza con i giovani emergenti. Tutti i perchè dello stallo calcistico nel Bel Paese

Il calcio nostrano, negli ultimi 10 anni, ha subito una netta involuzione sotto numerosissimi punti di vista. La crisi economica generale del paese ha avuto risvolti significativi anche sullo sport più amato in Italia, che non solo si è visto spodestare della fama di “calcio più bello del mondo” ma che adesso rischia davvero di sprofondare.

Icardi, attaccante dell'Inter

Icardi, attaccante dell’Inter

 

POCHI SOLDI (E GESTITI MALE)
Le ragioni della crisi sono infinite, ma tutte perfettamente ricollegabili tra loro. Le statistiche parlano chiaro: in Italia, le società calcistiche fatturano mediamente 1/10 di quello che fatturano le inglesi. In Inghilterra si è deciso di investire su stadi moderni, sicuri, facilmente agibili e, ultimo ma non ultimo, di proprietà, il che significa che la conduzione di essi è assegnata alla società mentre in Italia è assegnata ai comuni nei quali la società risiede; cioè, ad esempio, lo stadio di San Siro è gestito del comune di Milano, e non da Inter e/o Milan. Di conseguenza,i ricavi (già scarsi) che da essi ne derivano, dovranno essere divisi tra società e comune e gli oneri di manutenzione, pure.

VIVAI NEL DIMENTICATOIO
Un’altra ragione è da ricercare nella scarsa volontà di puntare sui settori giovani; forse è vero che non si sono visti dei piccoli Del Piero, Nesta e Totti tra le file delle giovanili professionistiche italiane, ma è anche vero che, come prima, i numeri sono a dir poco scoraggianti: in Francia, il 26.4 % dei giocatori è cresciuto nei settori giovanili delle squadre francesi, in Spagna il 22.8 % , in Germania il 21.6 %, in Italia… il 9.6 %.

…CHE NOIA!
Infine, una piccola critica al modo di giocare. Le squadre italiane sono famose per la loro tenacia, la diffcoltà nel penetrare le loro difese, ma ne paga sicuramente la spettacolità delle partite, spesso noiose, frammentarie, povere di occasioni e momenti eclatanti. Il calcio europeo va molto più veloce, è più divertente e, ovviamente, la gente preferisce vedere qualcosa di un po’ più intrattenente.

COSA FARE?
Sarebbero tante le cose da fare. Il calcio italiano ha un urgente bisogno di rinnovamento, sia da un punto di vista strutturale, con la costruzione di nuovi stadi, impianti sportitvi per allenamenti, sia nella mentalità: ci vuole più coraggio, si deve credere nelle nuove generazioni che rappresentano il futuro e alle quali, purtroppo, ora lo stiamo togliendo. E magari giocare per vincere, non per “non perdere”…

 

Fonti: Quotidiano.net, Milanosportiva.com, Rtrsports.com