Serata perfetta, quella di domani allo stadio Olimpico di Roma. Alle 21.15 inizia la Partita della Pace.

Tanti campioni in campo: da Totti a Ronaldinho, da Veron a Crespo. Il numero uno è Diego Armando Maradona, che sabato è arrivato a Roma e ieri si è presentato sorridente alla conferenza stampa di presentazione dell’evento agli studi Rai di Piazza Mazzini. L’invito arrivava dall’alto, non si poteva rifiutare: “Quando il Papa mi ha chiamato ho subito confermato la mia presenza – spiega Diego – Francesco (il Papa, ndr) sta facendo molto per la Chiesa e grazie a lui io mi sono riavvicinato alla Fede dopo tanto tempo”.
È preoccupato Diego: “Oggi abbiamo bisogno di pace, ci sono troppe guerre: quando vedo certe cose ho paura per i miei figli”. Uno di loro è lì vicino a lui, Diego Armando Junior. Un fiume in piena Maradona, che lancia un appello: “Vorrei che questo messaggio arrivasse a Messi, Cristiano Ronaldo e Ibra: questi eventi hanno bisogno di star come loro”. Come loro e come lui, che quando si tratta di beneficenza è sempre il primo a scendere in campo. Per Amatrice e per Arquata distrutte nel terremoto pochi mesi fa, e per tutti i bambini e ragazzi delle periferie italiane e dei barrios argentini.

DIRETTA TV – Ci tiene a vedere lo stadio pieno Diego, ma la partita sarà trasmessa anche su Rai 1: “Mettiamo a disposizione la capacità di raggiungere il pubblico” spiega il direttore Andrea Fabiano, che per un attimo si improvvisa anche allenatore: “Giocheremo con un modulo anomalo: il 45512. È il numero solidale al quale inviare gli SMS per la raccolta fondi”.
GLI ALTRI – Presentatrice della serata sarà Milly Carlucci, che in conferenza scherza: “Tranquilli, non farò io la telecronaca”. Ci sarà Alessandro Antinelli infatti, commento tecnico di Alberto Rimedio e… Max Tortora. Sì, l’attore: “Farò un po’ da “disturbatore”, interverrò evidenziando quello che gli altri non vedono”. Poi l’emozione per avere lì a due passi il Pibe de Oro: “Ancora non ci credo. Per me dopo Pippo Baudo c’è lui”. E tutti a ridere. Un sorriso lo strappa anche a Diego, che tra un elogio a Totti e una frecciatina a Icardi è pronto a (ri)scendere in campo.
Perché quando il Papa chiama…