Sabato 10 novembre alle ore 21 e domenica 11 novembre alle ore 16 andrà in scena, al Teatro Coccia di Novara, il servitore di due padroni, meglio noto come Arlecchino servitore di due padroni, una celebre commedia di Carlo Goldoni, scritta dall’autore veneto nel 1745. In piena sintonia con la tradizione della Commedia dell’Arte, Goldoni scrisse l’opera in forma di canovaccio in funzione di Antonio Sacco, il quale, secondo l’usanza del tempo, recitava improvvisando. Con successive riscritture, l’opera si dotò di un copione steso per intero, così come voleva la graduale riforma del suo autore.

Con la regia di Valerio Binasco, Direttore artistico del Teatro Stabile di Torino, che ama mettere in scena testi corali e di forte impatto, creando spettacoli che proiettano gli spettatori in una dimensione giocosa e leggera, costruita come un set cinematografico: battute fulminanti, movimenti energici, causticità e forti momenti di suspense sono gli elementi intorno ai quali ruota il congegno teatrale. Quasi inevitabile quindi il suo incontro con Arlecchino servitore di due padroni, un perfetto meccanismo comico, specchio di una borghesia dinamica e virtuosa, celebrazione dell’intraprendenza femminile e dell’amore romantico, ma soprattutto commedia che dal 1745 non smette di affascinare il pubblico. Così come per le regie shakespeariane, l’incontro tra Binasco e Goldoni garantisce la possibilità di un viaggio nel tempo, un gioioso ritorno alle origini del teatro italiano, alla sua grande tradizione comica, affidato a una coppia inedita di attori: Natalino Balasso e Michele Di Mauro, quest’ultimo diretto da Binasco in Sogno d’autunno di Jon Fosse al fianco di Giovanna Mezzogiorno.

Per Arlecchino il regista lavorerà con un ensemble di interpreti che rispondano perfettamente alle caratteristiche della compagnia dell’arte, fatte di trame sottili, di abilità nell’improvvisare, di spettacoli sempre diversi replica dopo replica. Una festa teatrale che celebra la potenza del teatro, la poesia di Carlo Goldoni, ma soprattutto mette in mostra i talenti di chi sale, ogni sera, sulle tavole del palcoscenico. «Come aveva capito benissimo Fassbinder, Goldoni è un autore moderno, con lampi di vera contemporaneità», ha scritto Binasco.

Per maggiori info: Teatro Coccia