A Campus Party si è partiti con il botto! All’interno dell’area Experience, dedicata al mondo della tecnologia e dei videogiochi, si è da subito distinto uno stand particolare, con all’interno un dispositivo per la realtà virtuale e vari progetti per la realtà aumentata: sto parlando di ArdaStudio.

Ardastudio è un’azienda nata a Roma da ragazzi giovani, tra cui anche neolaureati, che propone videogiochi ed esperienze in quello che loro stessi definiscono “il futuro per i videogiocatori”. Entrando tutta via nel dettaglio, i ragazzi di ArdaStudio ci hanno mostrato due progetti decisamente interessanti che dovrebbero introdurre nel mercato videludico un’esperienza di gioco completa.

Il primo dei due progetti è stato realizzato in onore di Leonardo da Vinci, dal momento che l’anno prossimo si festeggeranno i 500 anni della sua scomparsa. Si tratta di un videogioco in VR, interamente realizzato da zero con Unreal Engine, che consiste nel creare la città ideale del famoso inventore toscano aggiungendo ad un paesaggio preimpostato ponti, costruzioni, statue etc, sempre tenendo un occhio all’estetica generale.

La seconda esperienza proposta da ArdaStudio è una serie di mini-videogiochi in Realtà Aumentata creati con Unity; essi si basano su una scansione della planimetria dell’area circostante, in modo da poter attivare presentazioni, far comparire oggetti dal nulla o persino aprire un portale per Roma antica! Infatti, con uno di quei mini-videogiochi sarà possibile attraversare un varco e, guidati dal tablet su cui sono stati installati tali giochi, visitare delle terme romane antiche in modo decisamente dettagliato; il livello di dettaglio grafico è talmente alto che è possibile scorgere perfino i tasselli del mosaico che ricrope il pavimento di tali terme!

Ma non si parla solo di videogiochi; grazie alla realtà aumentata, infatti, questa azienda ha ricevuto offerte di lavoro da molte aziende che vogliono usare questo sistema per le pubblicità dei loro prodotti, ed è da qui dunque che nasce l’idea di una pubblicità in 3D di un’aranciata o di un paio di scarpe; pubblicità che, a sentire uno dei ragazzi creatori di tali contenuti, servono ad avvicinare maggiormente le persone alle campagne pubblicitarie, facendole diventare non più semplici consumatori passivi, ma coinvolgendole e facendo sì che diventino parte attiva e che possano addiruttura scegliere che pubblicità visionare: il tutto abbattendo i costi, in particolar modo quelli della stampa di volantini o brochure, i quali richiedono molta carta!

In definitiva, si può dire che questo sia uno degli stand di Campus Party dedicato al futuro, sia dal punto di vista tecnologico che dal punto di vista ambientale e, cosa più importante, dal punto di vista aziendale e commerciale, punto di vista che con il tempo non solo si svilupperà sempre più di più di per sé, ma che si espanderà sempre di più coinvolgendo sempre più enti interessati a raggiungere una fetta giovane di pubblico.