Sabato 26 e domenica 27 gennaio a Novara il palcoscenico del Coccia ha visto in scena gli equivoci, i corteggiamenti maldestri ed il clima di vacanza d’altri tempi che costituiscono lo spirito e la trama dell’operetta di Ralph BenatzkyAl cavallino Bianco”.

Tutto si svolge in un albergo così chiamato, ove gli ospiti si ritrovano con le loro storie e con gli intrecci amorosi, Gioseffa (Susie Georgiadis), proprietaria del luogo, con Leopoldo (Antonio Colamorea), Claretta (Silvia Felisetti) con Sigismondo (Alessandro Brachetti), Ottilia (Elena Rapita) con al seguito il padre Petronio (Fulvio Massa) e con spasimante l’Avvocato Bellati (Domingo Stasi).

 

Operetta seconda per notorietà solo alla “Vedova allegra” è ancora oggi rappresentata in tutta Europa ed il numeroso pubblico novarese ha senza dubbio apprezzato l’esecuzione musicale con l’orchestra diretta dal maestro Stefano Giaroli e le virtù canore e di recitazione dei protagonisti.
La produzione, con regia di Alessandro Brachetti, uno degli interpreti e dei personaggi più applauditi, è della compagnia “Fantasia in Re”, con il Teatro Musica Novecento.

Nel 1930, quando venne messa in scena, questa operetta fu definita “un abbonamento per la felicità, nessun uomo può pretendere di più”. In effetti, gli spettatori hanno vissuto nei due atti una piacevolissima parentesi di vitalità, trasportati in un’epoca ormai un po’ lontana, ma ricca di fascino e di suggestioni.

 

Le avventure in villeggiatura, oggi intese ormai con diverso gusto, sono state nel secolo scorso motivi di ispirazione teatrale e cinematografica e ancor oggi coinvolgono e sono apprezzate nella loro storica autenticità.
Finale con tanti applausi, ricevuti con sincera soddisfazione da tutti i protagonisti.

L’operetta, insomma, è un “classico” e i “classici” a teatro non deludono mai,  a maggior ragione a Novara, ove la cornice del Coccia è davvero la migliore per presenza e calore del pubblico.

 

Il sito della Fondazione Teatro Coccia: https://www.fondazioneteatrococcia.it