Andy Warhol – nato a Pittsburgh nel 1928 e morto a New York nel 1987 – è tra i massimi esponenti della Pop Art americana. Icona trasversale in grado di uscire dal tracciato dell’arte per invadere cinema, fotografia, scultura, è riuscito ad ottenere, grazie alla propria presenza eccentrica, l’attenzione di un pubblico molto più vasto di quello che fino ad allora aveva seguito l’arte e i suoi protagonisti.

La sua grandezza consiste nell’aver capito con largo anticipo la potenza dei nuovi media e delle immagini, linguaggio che caratterizza la Pop Art; questa nuova forma d’arte popolare, in forte contrapposizione con il carattere ostico dell’espressionismo astratto, rivolge la propria attenzione agli oggetti, ai miti e ai linguaggi della società dei consumi. L’obiettivo principale della corrente è superare le convenzioni artistiche del passato includendo l’immaginario della cultura popolare come la pubblicità. Atta a criticare il consumismo diffusosi negli Anni Sessanta, la Pop Art respinge l’espressione dell’interiorità e dell’istintività e guarda, invece, al mondo esterno, al complesso di stimoli visivi che circondano l’uomo contemporaneo.

 

 

Per la prima volta a Novara, Andy Warhol viene esposto nella mostra “Andy Warhol – Linguaggi Pop”, curata dalla storica dell’arte Alessia Legat, con un corpus di 50 opere del grande artista. La rassegna celebra i 90 anni dalla nascita di Andy Warhol e si trova presso il Castello Visconteo-Sforzesco a in Piazza Martiri della Libertà fino al 25 novembre 2018.
La mostra è aperta da martedì a domenica, dalle 10 alle 19 e l’ingresso è di 7 euro per gli adulti, mentre è gratuito da 0 a 14 anni.